Ionity: la rete cresce ancora e arrivano le nuove colonnine ABB
Entro il 2020 324 nuove postazioni: snelle, con touchscreen evoluto e luce che mostra lo stato di carica dell'auto in base al colore
Ionity cambia ancora. Nello stile almeno. Può sembrare un aspetto secondario, ma l’occhio vuole la sua parte anche quando si parla di colonnine. Così, la joint venture impegnata nella creazione di una rete europea di punti ricarica rapida si è rivolta alla Designworks (azienda di proprietà di BMW con sedi in California, a Monaco di Baviera e a Shanghai) per definire il look delle nuove colonnine, che cambiano forma anche per rendere le operazioni di ricarica più veloci e intuitive.
La ricarica facile
Le nuove colonnine Ionity sono frutto di un approfondito studio che ha permesso di raccogliere pareri e impressioni da parte degli automobilisti e presentano un caratteristico anello luminoso sospeso nella parte superiore. L’Halo, questo il nome, si trova a 2,6 metri di altezza e ha 2 funzioni. La prima è quella di rendere visibili le colonnine anche da distanza. La seconda quella di illuminare l’area circostante per agevolare le operazioni. Inoltre, l’Halo ha anche la possibilità di cambiare colore, dando un’immediata percezione della condizione d’uso della colonnina e dello stato di carica della batteria.
Le nuove colonnine Ionity, che sono anche più snelle, per diminuire gli ingombri e l’impronta a terra presentano anche uno schermo dal menù semplificato, più intuitivo, che sarà identico a prescindere dalla società che si sarà occupata della fornitura di quello specifico lotto.
Non c’è solo ABB
Fedele al principio di non volersi legare esclusivamente ad un fornitore, infatti, Ionity è già in accordo con l’australiana Tritium, prima azienda ad essersi occupata della produzione delle nuove colonnine. A questo aggiunge ora l’ordine alla multinazionale svizzera ABB e ha ordinato 324 colonnine dal nuovo design.
Si intensifica così la collaborazione tra le due aziende, che già nel 2018 avevano firmato un accordo per 340 colonnine. Quelle appena acquistate da Ionity saranno utilizzate per ampliare l’attuale infrastruttura e saranno installate entro la fine del 2020 in 24 stati.
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