La Casa scommette su accumulatori che si impilano sia verticalmente che orizzontalmente a vantaggio dello spazio: ecco come funzionano

General Motors ha deciso di spingere fortemente sullo sviluppo di soluzioni per automobili elettriche. Il colosso americano ha voluto svelare una propria strategia futura che poggia fortemente sulla nuova piattaforma modulare, sviluppata esclusivamente per le auto a batteria, e su nuovi accumulatori che sfruttano una tecnologia proprietaria: Ultium.

Disposizioni differenti

Di cosa stiamo parlando? Di batterie le cui celle possono essere impilate verticalmente o orizzontalmente negli accumulatori. Dunque in questo modo il layout del pacco batteria può essere personalizzato e ottimizzato a seconda di quale sia il singolo modello. Si tratta di accumulatori di una capacità compresa tra i 50 kWh ed i 200 kWh, dunque nella migliore delle ipotesi, si potrà arrivare a oltre 600 chilometri di autonomia.

"Il nostro team ha accettato la sfida di trasformare lo sviluppo del prodotto in GM e posizionare la nostra azienda per un futuro completamente elettrico. Quello che abbiamo fatto è stato costruire una strategia EV multi-marchio e multi-segmento con economie di scala che competono con la nostra attività di camion full-size con molta meno complessità e ancora più flessibilità." Mary Barra, presidente e CEO di GM

Ricarica rapida fino a 350 kW

L'architettura delle GM avranno un tensione di 400 volt con una capacità di ricarica rapida, in corrente continua ovviamente, fino a 200 kW. Di più, per quanto riguarda i pickup, si arriverà ad un'architettura da 800 volt con una capacità di ricarica rapida che può raggiungere il picco di 350 kW, il massimo garantito, ad esempio, dal consorzio Ionity. Le celle utilizzano una chimica brevettata a basso contenuto di cobalto e le continue innovazioni tecnologiche e produttive ridurranno ulteriormente i costi.

E' da sottolineare come, in termini di economia di scala, l'accordo tra GM ed LG-Chem potrebbe portare a un abbattimento dei costi delle celle della batteria inferiori a 100 dollari per kWh.