Si chiamano Span e integrano al meglio auto elettriche, rinnovabili e accumuli stazionari, con gestione via app: ecco come funzionano

Con la diffusione delle auto elettriche e il sempre maggiore sfruttamento delle energie rinnovabili, molte persone stanno provando sulla loro pelle l’inadeguatezza e l’arretratezza degli impianti elettrici casalinghi. Questi, infatti, si basano ancora su un concetto antiquato di quadro elettrico: inteso in sintesi come “scatola” che apre e chiude dei circuiti.

Oggi le cose sembrano sul punto di cambiare radicalmente. Arch Rao, un ingegnere che ha lavorato in Tesla, ha infatti messo a punto una tecnologia per un nuovo tipo di quadro elettrico intelligente e controllato in remoto via app.

Come funziona

Il quadro elettrico della Span, questo il nome dell’azienda fondata da Rao, sarà in grado di monitorare continuamente le reali richieste di energia dei vari dispositivi collegati alla rete di casa, disattivando o attivando in automatico alcune stanze o intere zone per indirizzare i flussi senza perdite e solo dove ve ne sia reale necessità.

In altre parole, il quadro elettrico della Span riuscirà a dialogare con tutti i dispositivi e, analizzandone lo stato, di erogare ad ognuno la corretta quantità di energia. Il sistema sarà in grado di gestire i flussi di consumo anche nel caso l’abitazione fosse dotata di un sistema di stoccaggio dell’energia, sfruttando al massimo il contributo delle fonti rinnovabili.

Nuovi Quadri Elettrici Span

Presto in commercio

La startup di Rao ha appena annunciato di aver raccolto finanziamenti per 10,2 milioni di dollari per avviare la commercializzazione del proprio prodotto. Nulla si sa però riguardo al prezzo, visto che il prodotto sarà offerto soltanto insieme al servizio di installazione di un impianto elettrico a maggiore voltaggio o all’installazione di pannelli fotovoltaici.

Nuovi Quadri Elettrici Span

Il passato in Tesla

Rao, secondo cui ad oggi potenziare l’impianto elettrico di casa significa passare da una versione in scala ridotta di una tecnologia superata a una versione in scala maggiore della stessa vecchia tecnologia, ha lavorato per Tesla dal 2013 al 2018, soprattutto su wallbox, sistemi di ricarica e pannelli solari.

Proprio durante gli anni con Elon Musk, Rao si è accorto che per quanto si lavorasse su nuove tecnologie, tutte quante dovevano comunque interfacciarsi con un quadro elettrico che, dal punto di vista dell’architettura, si basa su concetti vecchi di più di 50 anni. Per la sua nuova impresa Rao ha affidato ruoli chiave a tecnici e ingegneri che hanno maturato esperienza in altre realtà della Silicon Valley. Tesla, appunto, Amazon, Sunrun, Echo e Nest.

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