Attivata a Tokyo ha un motore da 75 CV e tripla batteria per un totale di 74 kWh, ma manca la ricarica veloce

L’elettrificazione si espande a macchia d’olio e arriva a coprire anche un veicolo fondamentale per le emergenze: l’ambulanza. Insieme al dipartimento dei Vigili del Fuoco di Tokyo e all’amministrazione cittadina, Nissan ha lanciato infatti la sua prima ambulanza a batteria, su base NV400 opportunamente convertito. Ma vediamo quali sono i suoi numeri e le peculiarità.

Anti-blackout

L’ambulanza è alimentata da due pacchi batteria da 33 kWh ciascuno, a cui si somma un ulteriore accumulatore da 8 kWh dedicato esclusivamente alle apparecchiature di bordo e al sistema di climatizzazione. Grazie alla possibilità di dirigere verso l’esterno i flussi elettrici (operando in sostanza in vehicle to grid), le batterie possono essere utilizzate anche come batteria mobile in caso di blackout o di incidenti che abbiano compromesso in qualche modo le reti elettriche.

Il motore elettrico ha una potenza di 75 CV e 220 Nm di coppia. Da notare che la ricarica delle batterie principali non va oltre i 7 kW di potenza.

Scheda tecnica

  • Dimensioni: 5,55 m di lunghezza, 2,07 m di larghezza e 2,49 m di altezza
  • Massa complessiva: 3,5 tonnellate
  • Potenza massima: 55  kW (75 CV)
  • Batterie principali: 2 x 33 kWh
  • Batteria ausiliaria: 1 x 8 kWh
  • Potenza di ricarica: 7 kW

Veicoli green per le comunità

Il lancio della prima ambulanza elettrica rientra nell’iniziativa “Zero Emission Tokyo”. “Nissan crede fermamente nella mobilità sostenibile e si impegna a contribuire a un mondo con zero emissioni e zero vittime stradali", spiega il COO della Casa, Ashwani Gupta, “questo progetto è un esempio dei nostri sforzi migliorare l'accessibilità dei veicoli ecologici per le comunità locali”.