Non solo incentivi: l'esecutivo scende in campo per spingere l'auto elettrica e costruirà direttamente 1.000 stazioni di ricarica fast

Pochi giorni fa abbiamo pubblicato i risultati di uno studio effettuato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia, che oltre a certificare il boom delle colonnine ha rimarcato ancora una volta l'importanza dell'infrastruttura per la diffusione della mobilità elettrica.

La Germania sembra aver già afferrato molto bene questo concetto e dopo aver stanziato 500 milioni a sostegno dell’installazione di punti di ricarica privati, annuncia ora di volersi impegnare nella costruzione di 1.000 stazioni di ricarica rapida.

Aspettando la ID.3

Anche perché, con l’arrivo a settembre della Volkswagen ID.3 e poi della Fiat 500e, a cui si affiancano già vetture dai grandi numeri potenziali come Opel Corsa-e e Peugeot e-208 ed e-2008, le auto elettriche in circolazione in Germania, forti degli incentivi, potrebbero registrare un'ulteriore forte accelerazione.

A quel punto, gli automobilisti a zero emissioni, si troverebbero di fronte una rete di ricarica non adatta a soddisfare le loro esigenze.

Sono dieci anni che la Germania prova a sviluppare una infrastruttura moderna ma fino ad ora – per stessa ammissione degli enti competenti – non ha ottenuto risultati soddisfacenti. Adesso però, con poche colonnine pubbliche, il rischio di trovarsi in coda per fare un pieno di energia potrebbe essere reale. E può frenare la voglia di passare all’elettrico.

Più colonnine e semplificazioni

Lo Stato tedesco, nel passato recente, ha provato a chiedere a soggetti privati di cimentarsi nella costruzione di nuove colonnine rapide. Lo ha fatto tramite la NOW, società statale che si occupa proprio dell’infrastruttura di ricarica. La risposta del mercato è stata flebile, e allora proprio NOW ha deciso di subentrare per dare una scossa ad una situazione stagnante.

NOW, insieme al ministero dei trasporti, ha stilato ora un protocollo per la realizzazione di 1.000 stazioni di ricarica rapida già a partire dall’autunno. Oltre a questo, punterà a semplificare le modalità di accesso alle colonnine pubbliche, mettendo ordine tra le diverse interfacce presenti e le molte app per la gestione dei servizi di prenotazione e pagamento. Dando maggiori informazioni e semplificando le procedure.

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Il “modello-Tesla”

“Dobbiamo superare il fallimento del mercato – ha detto a Electrive Johannes Pallasch, a capo di NOW – e per farlo dobbiamo prendere ispirazione in quello che ha fatto Tesla. Non dobbiamo solo incrementare il numero di colonnine, ma dobbiamo semplificare il loro utilizzo”.

L’idea è quella di spingersi anche oltre Tesla, pensando di installare varie facility nei pressi delle stazioni. Fossero anche solo un tetto per ripararsi dal sole o la pioggia o dei bagni puliti. Senza dimenticare le opportunità che si potranno cogliere in futuro, con le ricariche robotizzate e le colonnine mobili.

Queste le caratteristiche generali del progetto:

  • colonnine da almeno 150 kW
  • diffusione sul territorio
  • facilità di accesso e uso
  • disponibilità esplicita dei punti di ricarica liberi
  • contenimento dei prezzi dell’energia
  • erogazione di servizi accessori

Tutto pronto in 8 mesi

Il governo e NOW hanno già individuato le location dove le 1.000 stazioni di ricarica sorgeranno. Dopo l’estate i lavori di costruzione delle prime saranno avviati e, stando alle previsioni, in soli 8 mesi tutti e 1.000 i siti saranno funzionanti. Il che significa che entro la primavera del 2021 la Germania avrà una rete superfast efficiente e diffusa sul territorio.