Batteria estraibile, 15 o 33 CV di potenza e autonomia fino a 110 km: questa elettrica bielorussa fa discutere per la sua linea estrema

Punch: come pugno. Non proprio in un occhio ma quasi, per i motociclisti innamorati di un design più legato alle tradizioni. Ma il bello delle moto elettriche, un po’ come per le auto, è che i progettisti potranno avere molta più libertà, possono dare sfogo alla loro vena creativa e creare qualcosa di davvero insolito.

Un po' come la Verge TS, con i suoi 1.000 Nm di coppia e un design in stile Tron Legacy, o come la reinterpretazione tech americana del buon vecchio Ciao.  Anche se, tra i big, al momento prevale una certa continuità con il passato (qui le moto elettriche più interessanti del momento).

Due versioni, da 15 e 33 CV

Ma veniamo a questa Moto (questo il nome) realizzata dalla Punch di cui sopra, un’azienda con sede a Minsk, in Bielorussia, che sembra una via di mezzo tra un giocattolo e un motorino disegnato da un bambino. A detta dei due ideatori si ispira al movimento artistico del Suprematismo in voga nell’Unione Sovietica nei primi del Novecento, per ora è allo stadio prototipale ma dovrebbe arrivare in commercio nel 2022.

Punch Moto

Aspetto a parte, il progetto non potrebbe essere più serio: la Moto è disponibile in due versioni, una da 11 kW (15 CV) di potenza e 105 km/h di velocità massima dedicata ai sedicenni e una da 25 kW (33 CV) e 120 km/h per i più grandi.

Punch Moto

Una batteria estraibile

La Punch Moto ha due batterie estraibili, che possono essere ricaricate anche lontano dalla moto: garantiscono un’autonomia di 110 km. sono piazzate davanti alle ginocchia del conducente, montate in verticale al di sotto della parte superiore del telaio, che si allunga fino al posteriore inglobando un sellino che non sembra esattamente ergonomico.