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IVA su colonnine private e wallbox: l’Agenzia delle Entrate fa chiarezza

Indicata una volta per tutte l’aliquota da applicare (anche per chi carica veicoli aziendali) e il caso in cui si scende fino al 10%

Wallbox, come sceglierlo

Federico Gasparini Federico Gasparini

Di: Federico Gasparini

15 lug 2020 alle 11:57

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Qual è la corretta aliquota IVA da applicare all’installazione di un wallbox o di una colonnina privata? L’Agenzia delle Entrate ha risposto una volta per tutte alle perplessità sul trattamento fiscale delle infrastrutture di ricarica a uso privato, chiarendo i casi in cui si può beneficiare dell’IVA ridotta e le implicazioni per le implicazioni per le partite IVA che ricaricano i mezzi elettrici aziendali. Ecco cosa è emerso.

Prevale il 22%, ma...

Al netto delle detrazioni introdotte con la Legge di Bilancio 2019 e delle agevolazioni in arrivo con il decreto Rilancio (affiancate all’ecobonus rafforzato fino a 10.000 euro), l’Agenzia spiega che le colonnine destinate esclusivamente all'utilizzo privato non possono essere considerate opere di urbanizzazione primaria, agevolabili con l’aliquota IVA del 10%.

Pertanto, l’IVA resta quella ordinaria del 22%. Ma c’è un ma, perché come sancito ufficialmente dalle Entrate un modo per vedere applicata l’aliquota ridotta esiste.

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Con il fotovoltaico si scende al 10%

Se l’infrastruttura di ricarica è fornita e installata “unitamente” a un impianto fotovoltaico, “in modo da costituire in tutt’uno”, la fornitura potrà beneficiare dell’aliquota IVA del 10% prevista per “gli impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica”, ai sensi dei numeri 127-quinquies e 127 septies del decreto IVA.

L’ipotesi sfuma invece se la colonnina è installata autonomamente rispetto all’impianto fotovoltaico: in questo caso torna applicabile l’aliquota IVA ordinaria del 22%, ferma restando comunque l’eventuale detrazione ai fini delle imposte dirette.

Per i veicoli aziendali

E se le colonnine fossero di un soggetto con partita IVA per ricaricare i propri mezzi aziendali e strumentali? Agli occhi delle Entrate non cambia nulla: chi installa deve applicare le stesse condizioni.

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