La suggestione: Mr. Wu Xuewen ha ricevuto da Xplora Technologies la facoltà di operare per realizzare uno smartwatch. Cosa c'è dietro?

La notizia è intricata: la compagnia norvegese Xplora Technologies ha firmato un contratto in cui concede a tal Mr. Wu Xuewen, rappresentante della Shenzhen Balun Technology, di operare in funzione della realizzazione di uno smartwatch proprio in nome della Xplora e di Tesla Motors.

Ora, viene da chiedersi quale sia il legame tra la Tesla e gli smartwatch e, soprattutto, cosa spinga Elon Musk a lanciarsi nel settore.Non che ci sarebbe da stupirsi troppo considerando come stiamo parlando dell'uomo dietro Paypal, SpaceX e, in visione futura, della prospettiva senza confini di Neurolink per il cervello umano.

Per ora resta la massima segretezza

Di certo c’è che Mr. Wu Xuewen è stato incaricato dalla Xplora di rivolgersi alla FCC, la Federal Communications Commission americana, proprio per avere le autorizzazioni necessarie alla realizzazione e alla commercializzazione del nuovo orologio digitale.

Nella lettera d’incarico firmata dall’azienda norvegese c’è anche esplicita richiesta che tutte le informazioni riguardo alle caratteristiche tecniche e soprattutto il design del nuovo smartwatch restino riservate, al fine di non concedere alla concorrenza un vantaggio competitivo.

Sarà solo un gadget per bambini?

Quale sia lo scopo dell’operazione, però, è ancora da capire. Due sono le possibilità. La prima fa supporre che si tratti di uno dei tanti gadget che Tesla potrebbe aggiungere al proprio store (non ultimo, anche gli shorts con la scritta S3XY).

Xplora Technologies è specializzata nella realizzazione di smartwatch per bambini, dotati di fotocamera, geolocalizzazione e altre interessanti caratteristiche pensate proprio per i più giovani (come, ad esempio, la modalità “scuola” che stacca wi-fi e connessione dati e lascia passare solo le chiamate d’emergenza) e Tesla già vende prodotti pensati per i più piccoli.

Tesla: la Model S elettrica per bambini

Forse arriva una nuova piattaforma digitale

La seconda fa pensare che la Casa di Palo Alto abbia in mente qualcosa di più “corposo”, come ad esempio uno smartphone perfettamente integrato con l’auto, in grado di rendere di ancor più veloce la consultazione informazioni sullo stato della batteria, le modalità di ricarica e chi più ne ha più ne metta.