Ha ancora le lacrime agli occhi Antonio Felix da Costa quando, con la mascherina in volto, mostra tutte le sue emozioni per il campionato del Mondo di Formula E appena conquistato a Berlino.

"Non ho parole, in questo momento mi vengono in mente solo i momenti difficili che ho passato in carriera. A volte sono stato davvero ad un passo dal gettare la spugna, ma grazie alle persone che ho accanto non mi sono mai arreso".

Il Surfista di casa Red Bull

L'arte della resilienza effettivamente, il pilota DS Techeetah Antonio Felix da Costa la conosce bene. Già perchè questo ragazzotto classe 1991 portoghese, grande amante del surf, era uno di quei prospetti alla corte di casa Red Bull che, a seguire il cursus honorum, avrebbe dovuto approdare in Formula 1 per iniziare una scintillante carriera.

Antonio Felix Da Costa

Correva l'anno 2014, e nonostante risultati promettenti nelle due stagioni precedenti (l'esordio in Formula Renault 3.5 fu devastante con quattro vittorie, due podi, cinque gare in meno disputate e appena 16 punti meno del vincitore del campionato), Helmut Marko decide di mandarlo in DTM, a correre con le ruote coperte, preferendogli Daniil Kvyat per la allora Toro Rosso nella massima formula.

Un colpo enorme per il giovane Antonio che con il campionato tedesco più famoso del mondo non si trovò mai a proprio agio. Le strade però, possono essere tortuose per arrivare in cima alla montagna. Proprio nel Deutsche Tourenwagen Masters, Antonio si lega ad una BMW pronta ad entrare nell'elettrico, la stessa casa che lo porterà ad emergere in Formula E.

L'avventura in Formula E

Già, perchè Da Costa entra nel campionato delle ruote elettriche fin dalla stagione 2014-2015 con il team Amlin Aguri. Riesce anche ad ottenere una vittoria nella quarta gara della stagione, a Buenos Aires, ma nel complesso l'avventura non è delle migliori. Prosegue nella stagione 2016-1017 con il team Amlin ripreso da Andretti motorsport, e qui le sliding doors iniziano a coincidere.

Sì, perchè nonostante dei risultati non esaltanti con BMW, Antonio entra nelle grazie della casa tedesca, con anche dei passaggi nelle competizioni GT. I tempi sono maturi, e quando BMW entra ufficialmente in Formula E, con la seconda generazione di monoposto, si lega - guarda il caso - ad Andretti. Il ragazzo di Lisbona ha dunque un'occasione per mettersi in mostra.

Antonio Felix Da Costa

Il legame con BMW

Sì perchè la BMW del team Andretti in Formula E, nel 2018-2019, è una vettura che, sopratutto nei primi appuntamenti, vola. E Da Costa si mette subito in mostra all'esordio di Dir'iyya quando vince e convince.

Peccato però che nella seconda gara di Marrakesh, un contatto con il suo compagno di squadra Sims, lo manda a muro. Sarebbe stato un secondo podio che poteva cambiare le sorti di una stagione che comunque prosegue tra alti e bassi. D'altronde, nel paddock oramai si mormora che Antonio è fatto così: veloce certo, ma troppo umorale.

 

L'occasione DS Techeetah

A fine anno chiude con il sesto posto. Troppo poco. Il pilota ha bisogno di cambiare aria. E l'occasione arriva inconsapevolmente da...Porsche. La Cavallina entra in Formula E, e vuole con se un suo grande interprete con cui si era legata già dai tempi della 24 ore di Le Mans: Lotterer. Il tedesco corre per il team campione, DS Techeetah, che da due anni domina con Jean Eric Vergne.

Antonio Felix Da Costa

C'è un posto vacante, e quel sedile se lo prende - di forza - proprio Antonio Felix Da Costa che, nelle intenzioni di molti, dovrà fare da scudiero al suo ingombrante compagno bi-campione. Da Costa sa però che l'occasione è di quelle che capitano una volta nella vita. Così, dopo un inizio stentato, a Santiago ed in Messico arraffa due secondi posti, a Marrakesh poi si sblocca e conquista una vittoria che ha il sapore della rivincita dopo il ritiro di un anno prima.

La finale di Berlino

Arriva il lockdown ed il mondiale è fermo con il portoghese primo. Settimane, mesi di attesa fino alla final six di Berlino. E qui, tutto il talento del pilota portoghese si mette in mostra. Da Costa domina come raramente si era visto in Formula E.

Conquista pole position e vittoria alla prima gara, fa doppietta con la seconda affermazione. Gara 8 e Gara 9 saranno determinanti. Gestisce la prima corsa con un quarto posto, e poi si prende di forza una seconda piazza proprio dietro il suo compagno Vergne. Il mondiale è conquistato, e finalmente, il giovane surfista può lasciarsi andare alle lacrime. Il pilota che ha imparato nella sua carriera l'arte della resilienza, è finalmente campione.

Fotogallery: Antonio Felix Da Costa, Formula E 2019-2020 Champion