Si chiama EHang Holdings 216F dove la F sta per Firefighter. Può operare fino a 5 chilometri di distanza ed in squadra

Droni per riprese aeree durante gli eventi sportivi, droni per fare scenografiche foto delle vacanze, droni da guerra o semplicemente per divertirsi. Ormai: posto che vai, drone che trovi. La Cina non è un mercato elettrico in continua espansione. Non c'è solo la crescita di Byd, o l'avanzata di XPeng con la sua P7 che, tra l'altro, punta alla borsa di New York.

Dalla Cina Arrivano anche i droni ed in questo caso, si tratta di un interessante velivolo che potrebbe essere utilissimo per un impiego ancora inedito: spegnere gli incendi.

È prodotto dalla EHang Holdings e si chiama 216F (la lettera F sta proprio per Firefighting). Sarà presto impiegato da alcune compagnie di vigili del fuoco cinesi prima di essere definitivamente commercializzato. Nasce dal modello di punta dell'azienda, il 216 che, in versione "civile" è in grado di trasportare 2 persone. Queste le sue caratteristiche tecniche:

  • autonomia: 35 km
  • velocità massima: 110 km/h
  • altitudine di crociera: 500 metri
  • peso a vuoto: 360 kg

Porta 150 litri d’acqua a 600 metri

Il 216F, dotato di 16 eliche divise su 8 rotori, ha sostituito l'abitacolo con una serie di attrezzature specifiche. È stato equipaggiato di un serbatoio della capienza di 150 litri che può essere riempito di acqua o di schiuma estinguente e di un manicotto ad alta pressione in grado di indirizzare il getto in orizzontale. Il 216F può anche trasportare anche 6 bombe pirofughe che possono essere lanciate tra le fiamme.

L’azienda ha progettato il drone per impiegarlo specificatamente tra i grattacieli che ormai affollano ogni metropoli cinese: il mezzo, infatti, può raggiungere velocemente gli incendi ai piani alti degli edifici. Un problema reale, se si pensa che in Cina nel 2019 sono scoppiati 233.000 incendi e che, di questi, 6.974 erano "ad alta quota".

Ha un raggio d’azione di 5 km

Il drone prodotto dalla EHang Holdings è in grado di operare in un raggio di 5 km dalla stazione dei pompieri, può essere comandato a distanza e, grazie all’impiego di una telecamera può individuare in autonomia le fiamme e dirigersi nella giusta direzione per intervenire prima dell’arrivo dei vigili del fuoco.

Inoltre, essendo dotato di un software appositamente progettato, può essere impiegato "in squadra" con altri droni che, operando contemporaneamente, rendono l’intervento più efficace.