Le batterie agli ioni di litio la faranno da padrone ancora per almeno un decennio: queste le previsioni degli analisti che sono convinti che difficilmente, in tempi più brevi, si troverà una tecnologia alternativa efficiente, affidabile e, soprattutto, sostenibile dal punto di vista economico.

È altrettanto vero, però, che le batterie agli ioni di litio come le conosciamo noi potrebbero presto diventare un ricordo. L’industria lavora senza sosta per migliorare prestazioni, la densità e durata e le scoperte sul tema sono tantissime: dai nuovi elettroliti gelatinosi di SK Innovation agli anodi porosi di Addionics, dall’uso di resine all’adozione di silicio puro, tanto per citarne alcune.

La rivoluzione viene dal mare

In un panorama a dir poco in fermento si inserisce anche IBM, che dopo aver pubblicato i risultati preliminari di una propria ricerca a fine 2019 continua la sperimentazione su un tipo di batteria che sostituisce i metalli pesanti con materiali ricavati da minerali marini.

Questi nuovi materiali sono impiegati per la realizzazione di elettrodi e dimostrano di avere evidenti vantaggi. Non solo perché permettono di fare a meno di nichel e cobalto, ma perché innalzano anche le prestazioni delle batterie.

IBM pronta a produrre batterie senza cobalto

Ricarica lampo e riduzione rischio incendi

Prima di tutto, grazie alla nuova composizione chimica degli elettrodi, si può raggiungere l’80% di carica della batteria in soli 5 minuti senza che si formino i tanto temuti dendriti. Le celle, inoltre, sono molto meno infiammabili.

Come se non bastasse, le batterie allo studio da parte di IBM hanno anche costi di produzione minori proprio per l’assenza di metalli pesanti. Queste le prestazioni nel dettaglio:

  • velocità di ricarica: 0-80% in 5 minuti
  • densità energetica: 800 Wh/litro
  • efficienza energetica: più del 90%

Fotogallery: Mercedes-Benz EQE Rendering

L'accordo con Mercedes e la produzione in Cina

A fine 2019, si diceva, i primi test su questo tipo di batterie ha dato risultati incoraggianti. Tanto che IBM ha deciso di proseguire la sperimentazione con partner illustri come Mercedes (e più precisamente la filiale nordamericana della Casa di Stoccarda), Central Glass, uno dei principali fornitori di elettroliti al mondo, e l’azienda produttrice di batterie Sidus.

Ecco, nell'attesa di sapere se proprio sui modelli EQ (magari sulla EQE o sulla EQS da 700 km di autonomia) queste batterie faranno la loro comparsa, proprio da Sidus arriva una notizia bomba. L'azienda ha appena avviato la costruzione di un impianto per la produzione di batterie che avrà la capacità di 6GWh dopo aver ricevuto le autorizzazioni dalle autorità della città di Gaoyou, dove sorgerà.

La nuova fabbrica cinese sarà responsabile proprio della produzione di batterie senza cobalto destinate alle auto elettriche, incluse quelle che sta sviluppando insieme a IBM. Non resta che tenere gli occhi aperti.