PSA segue dunque Koenigsegg, Polestar, e si affiancherà anche a Volvo. Il sistema è basato sulla piattaforma open-source di Google

Il gruppo PSA ha appena annunciato che dal 2023 adotterà su tutte le proprie vetture il sistema di infotainment Android Automotive OS basato sulla piattaforma software open-source che Google ha sviluppato per l'automotive.

L'azienda francese sfrutterà la tecnologia per tutti i brand che possiede, da Opel a Citroën passando per DS e, naturalmente, Peugeot.

La prima è stata Polestar, forse anche su FCA

Attualmente questo sistema di infotainment è presente sulle vetture Koenigsegg e Polestar  e presto sarà utilizzato anche da Volvo. Si è già messo in luce per le enormi potenzialità e la facilità d'uso ed è stato apprezzato soprattutto per le opportunità che offre in tema di mobilità elettrica grazie alla presenza di numerosi servizi dedicati.

A breve, Android Automotive OS sarà adottato anche da General Motors, che dal 2021 lo userà su Chevrolet e Cadillac (con la Lyriq che lo sfrutterà appieno), ma altre Case sono interessate. Il sistema potrebbe arrivare anche sulle auto di FCA, vista la fusione proprio con PSA nel supergruppo Stellantis.  

Nuove opportunità all'orizzonte

In un panorama automobilistico in cui la componente software sta diventando sempre più importante, la diffusione in tempi relativamente brevi di questo codice Android tra diverse Case porterà a veloci sviluppi e nuovi servizi.

Aggiornamento software: cos'è e come funziona

A tutto vantaggio degli automobilisti, visto che anche chi continuerà a sviluppare un proprio codice sarà costretto ad accelerare gli aggiornamenti per restare al passo con i tempi. Tesla, ad esempio, ha un proprio infotainmment dal 2012, lo aggiorna con costanza e lo considera (con cognizione di causa) un proprio fiore all'occhietto. Difficilmente lo accantonerà per acquistare un'alternativa in outsourcing.

Ma con un degno concorrente sul mercato, sarà costretta a spingere ancor di più per restare in una posizione di vantaggio.