Il filantropo fondatore di Microsoft (che guida una Taycan) è convinto che la eMobility fornirà un contributo decisivo per l'ambiente

Dopo essere diventato uno degli uomini più ricchi e influenti al mondo, Bill Gates ha lasciato Microsoft per dedicarsi a iniziative filantropiche di vario genere. Recentemente ha avviato una sorta di blog in cui affronta vari temi e, in uno degli ultimi interventi, ha parlato di mobilità elettrica.

Il ragionamento di "Mr. Windows" - proprietario da inizio anno di una Porsche Taycan e che ha investito nel produttore di batterie QuantumScape - parte dalla constatazione che a causa della pandemia e del lockdown le emissioni di gas serra sono diminuite dell’8% (qui i dati di dettaglio per l'Italia registrati dall'Ispra). E per quanto il trasporto contribuisca al totale per il 16%, secondo Gates è fondamentale ridurre l’impatto sull’ambiente proprio di tutte le attività legate agli spostamenti.

Più spostamenti per tutti

Gates non crede affatto che la soluzione sia limitarli (come è drammaticamente accaduto a causa della pandemia). Anzi, per un mondo più equo si dovrà incrementare la circolazione di merci e persone anche in quelle zone del mondo in cui ora sono meno diffusi.

Ma si dovrà puntare su modelli di trasporto meno impattanti dal punto di vista ambientale. E qui entra in gioco la mobilità elettrica. La soluzione, secondo Gates, sta proprio nella diffusione di veicoli a zero emissioni alimentati da energia prodotta da fonti rinnovabili. 

Windmills for electric power production in Aragon Spain

L’elettrico, ovunque possibile

Gates è convinto che questo sia il futuro, almeno per quanto riguarda il trasporto privato e i tragitti brevi. Le attuali batterie, infatti, così pesanti e ingombranti, non possono ancora essere ritenute adatte per ogni tipo di mezzo di trasporto.

Una visione meno ottimistica sotto questo aspetto rispetto a Elon Musk, che si aspetta entro 3-4 anni batterie con una densità energetica tale da diventare interessanti anche per il trasporto aereo.

Per i casi (e i Paesi più poveri) in cui l'elettrico non fosse "pronto", quando strettamente necessari, Gates ipotizza un utilizzo residuale dei carburanti tradizionali affiancato però da metodi estrattivi e produttivi meno impattanti e dall'uso di biofuel e e-fuel (qui i dati su quanto petrolio si potrà risparmiare con l'auto elettrica).

Dramatic sky over two oil pumpjacks in rural Alberta Canada

Una veloce discesa dei prezzi

Tornando alla mobilità elettrica, Bill Gates crede che debba essere adottata per il trasporto privato in via esclusiva: un obiettivo che oggi sembra ancora lontano e ambizioso. Ma al quale secondo l'ex numero uno di Microsoft si deve guardare con fiducia.

Il prezzo delle batterie e delle auto elettriche, negli ultimi anni, è diminuito di molto. E grazie alle tante tecnologia attualmente in fase di studio andrà incontro a una contrazione ancor più rilevante. Insomma, una Tesla Model 3 o una Volkswagen ID.3, tanto per citare due elettriche “famose”, avranno un costo di listino sempre più competitivo in confronto a modelli ICE.

E nel frattempo il mercato vedrà l’arrivo di numerose alternative a batteria che andranno a collocarsi in ogni nicchia di mercato. Gates ha fatto l'esempio dei pick up, citando sia i prodotti provenienti da Case tradizionali come GM e Ford, sia quelli firmati da promettenti startup come Rivian e Bollinger (senza dimenticare il Cybertruck). Insomma, anche Bill Gates non ha dubbi: l'ora dell'elettrico è arrivata.