La Casa spinge sui nuovi progetti e da qui al 2022 aggiunge 4 miliardi di capex per mantenere un ruolo guida nell'elettrificazione

Forte degli ottimi risultati del 2020, inclusi quelli oltre ogni attesa del terzo trimestre dell’anno, Tesla annuncia anche di aver rivisto al rialzo gli investimenti che sosterrà per alimentare la crescita dell’azienda.

Nello specifico, la Casa vuole accelerare lo sviluppo di nuove fabbriche per aumentare i volumi produttivi di auto e di batterie. A dare i dettagli dell’operazione è stato Zachary Kirkhorn, direttore finanziario di Tesla, in occasione della presentazione dell'ultima trimestrale.

Quattro miliardi in più

Kirkhorn ha spiegato che gli investimenti da qui a fine anno passeranno dai 2,5 miliardi di dollari previsti inizialmente a 3,5 miliardi e che negli anni a seguire ci sarà un ulteriore incremento, con l’innalzamento da 4,5 a 6 miliardi di investimenti per ciascuno dei prossimi anni. Totale: 12 miliardi, appunto.

Tesla: ecco la Gigafactory Berlino

“Stiamo incrementando la produzione di un nuovo modello come la Model Y, stiamo spingendo i Solar Roof, stiamo costruendo fabbriche in tre Continenti e sviluppando nuove tecnologie sulle batterie – ha detto Kirkhorn – e stiamo diventando anche più efficienti: guadagniamo di più, e questo ci permette di aumentare il numero di nuovi progetti che mettiamo in cantiere”.

Fiducia e attenzione

Ma come fa Tesla ad avere tutte queste risorse da investire? Prima di tutto - al netto della straordinaria fiducia dei mercati - può sfruttare il momento favorevole che vede la mobilità elettrica crescere in tutto il mondo (soprattutto con auto come la Model 3, diventata in pochi anni l’auto a zero emissioni più venduta della storia).

Ma le risorse dedicate agli investimenti arrivano anche da una serie di pratiche virtuose che portano benefici "di cassa". La prima riguarda la velocità con cui la Casa vende le auto: il poco tempo che intercorre tra la produzione e la consegna di una vettura (glut a parte) garantisce un flusso di cassa importante e una migliore gestione delle scorte.

Oltre a questo, come policy, Tesla non distribuisce di dividendi. Già, non lo fa neanche in periodi record come quello appena passato in cui le azioni sono aumentate di valore a dismisura. Musk su questo è stato perentorio: a prescindere dai risultati, non si staccano cedole agli azionisti. Più si guadagna più si reinveste per il bene dell'azienda.