Ha 500 CV, 600 km di autonomia e guida autonoma evoluta: apre la strada alla nuova generazione di modelli a zero emissioni della Casa

Anticipato dalla concept Vision iNext, poi avvistato in giro per il mondo durante le varie fasi di test e battezzato provvisoriamente iNext, ora il nuovo SUV elettrico di BMW – ma sarebbe meglio dire il SUV elettrico BMW di nuova generazione – si mostra al pubblico nella sua veste definitiva. Con un nome che, nella sua semplicità, dà esattamente l’idea di rappresentare un modelli di svolta: iX.

Enorme, con un passo di tre metri e una sagoma che per importanza è paragonabile alla sola X7, la iX non è solo un SUV premium di grosse dimensioni e a zero emissioni. Introduce un nuovo design, una nuova piattaforma, nuove scelte costruttive e nuove tecnologie, tutto all’insegna della massima efficienza. Partiamo dall’esterno.

Un cx di soli 0,25

Per stessa ammissione dei tecnici BMW, la iX è stata progettata prima dentro. Guardando al futuro, l’auto ha voluto ottimizzare la definizione di un abitacolo che trae vantaggio dalle dimensioni generose e dagli ingombri ridotti del powertrain elettrico. Ma definito quello, quando si è passati a studiare le forme della carrozzeria, è stata proprio la necessità di ridurre al massimo l’attrito con l’aria a dettare le scelte. Basti dire che tutte le accortezze in questo senso hanno permesso, da sole, di incrementare l’autonomia di circa il 10% regalando altri 65 km di range.

Per questo motivo la iX è definita da forme essenziali e denota una grande ricercatezza nei dettagli, che aumentano la personalità ma hanno sempre una funzione aerodinamica. Il frontale alto e verticale, ad esempio, sfrutta tutti i vantaggi di una (gigantesca) calandra chiusa, che riduce le turbolenze e aiuta a convogliare i flussi intorno al corpo vettura verso il basso, dove si trova un fondo piatto (che da solo regala 10 km in più di autonomia), verso i lati, dove il paraurti presenta dei vistosi “scivoli” verso le ruote anteriori, e verso l’alto, dove l’aria incontra prima un cofano piatto e orizzontale, e poi un parabrezza molto inclinato grazie alla presenza di montanti A che partono da una posizione molto avanzata.

Fotogallery: BMW iX

Superfici levigate e aerodinamica attiva

Nella parte frontale si trovano dei flap che si aprono e si chiudono a seconda della necessità: possono indirizzare aria fresca verso gli organi meccanici o i freni per raffreddarli o, quando questo non è necessario, possono chiudersi. Da soli contribuiscono a far guadagnare all’auto altri 25 km circa di autonomia.

BMW iX

Guardando la iX di profilo si nota come l’intera fiancata sia perfettamente levigata. Le maniglie delle porte sono a filo carrozzeria ed escono solo quando sono premute, e anche gli specchietti esterni hanno una forma particolare. Queste soluzioni aiutano l’aria a correre lungo il corpo della vettura sino al posteriore, dove la presenza di un piccolo convogliatore e di un particolare spoiler al tetto riducono al minimo l’effetto “vacuum” migliorando ulteriormente l’efficienza aerodinamica. Questi elementi, da soli, regalano altri 15 km di autonomia.

Sempre in termini di riduzione dell’attrito con l’aria la iX monta anche speciali cerchi “Air Performance”. Sono disponibili in misure da 20, 21 o 22 pollici e oltre ad essere più leggeri del 15% rispetto a cerchi in lega di misure equivalenti, grazie alla speciale forma dei raggi permettono all’aria di sfiorarli senza generare turbolenze. Le ruote, da sole, regalano fino a 15 km in più di autonomia.

  • Fondo piatto: +10 km autonomia
  • Flap anteriori: +25 km autonomia
  • Appendici posteriori: + 15 km autonomia
  • Cerchi: +15 km autonomia
BMW iX

Tra alluminio, carbonio e plastiche

Un altro fattore che influisce in modo rilevante sull’efficienza di un’auto è dato dal peso. L’auto elettrica ideale è aerodinamica e leggera. Già il fatto che la iX sia così grande, e abbia una sezione frontale così generosa, la fa partire svantaggiata. Ma l’auto, oltre ad un corpo vettura particolarmente “penetrante”, può contare su una serie di soluzioni costruttive che le permettono di ridurre la massa.

Prima di tutto, l’auto adotta una scocca in cui sono stati usati acciai altoresistenziali, alluminio, fibra di carbonio e termoplastiche: i materiali e i singoli componenti sono stati assemblati tra loro con diverse tecniche costruttive, alcune delle quali inedite, e sono stati pensati per garantire rigidità torsionale e sicurezza con il minor peso possibile.

BMW iX

In particolare, materiali compositi in carbonio sono stati usati per molti elementi della fiancata, del posteriore e del tetto, in modo da rendere particolarmente sicura (oltre che leggera) tutta la struttura dell’abitacolo. La Casa non ha ancora reso nota la massa complessiva della iX, ma garantisce di aver raggiunto nuovi standard per un segmento, quello dei SUV "XXL", che per forza di cose ha sempre sofferto di un peso eccessivo.

La quinta generazione di eDrive

Efficienza, però, fa anche rima con powertrain. Nel senso che un powertrain efficiente è un’altra componente irrinunciabile se si vuole realizzare un’auto in grado di percorrere tanti km consumando poca energia. Ecco da questo punto di vista la BMW iX monta la quinta generazione dello schema propulsivo elettrico eDrive, che si compone di due motori, di nuove centraline elettroniche e di un migliorato sistema di ricarica per la batteria ad alto voltaggio.

Nello specifico l’auto monta una batteria da circa 100 kWh di capacità che alimenta i due motori elettrici, disposti uno per asse, permettendo di scaricare a terra una potenza complessiva di più di 500 CV. L’auto, che ha un’autonomia di oltre 600 km secondo il ciclo WLTP può scattare da 0 a 100 all’ora in meno di 5” e può ricaricarsi presso colonnine fast charge fino a 200 kW. In questo modo passa dal 10 all’80% di carica in 40 minuti e in 10 minuti può guadagnare fino a 120 km di autonomia. per la ricarica a 11 kW tramite wallbox, invece, impiega poco meno di 11 ore.

  • Batteria: 100 kWh
  • Ricarica: fino a 200 kW
  • Autonomia: oltre 600 km
  • Potenza max: oltre 500 CV
BMW iX

Anche la guida autonoma riduce i consumi

All’avanguardia in tutto, la BMW iX presenta anche inedite tecnologie dedicate all’assistenza alla guida. La potenza di calcolo delle nuove centraline è aumentata di 20 volte rispetto ai modelli attuali, il che permette di processare nello stesso tempo una quantità di dati doppia rispetto al passato. Dotata di tecnologia 5G, sarà dotata di funzioni inedite, che potranno essere ulteriormente arricchite attraverso aggiornamenti software OTA fino ad arrivare ad una guida autonoma di Livello 5.

BMW iX

Ma queste tecnologie non permetteranno soltanto di aumentare la sicurezza a bordo della iX, ma anche di ridurre i consumi. Lo faranno in molteplici modi. Dialogando con i veicoli che si muovono sulla stessa strada, analizzando i percorsi attraverso radar e GPS, anticipando la creazione di ingorghi, ad esempio, la marcia sarà tarata sul raggiungimento della meta non solo nel minor tempo possibile, ma anche con il minor spreco di energia. Il tutto, senza risultare ostica o complicata.

“La BMW iX – per citare le parole di Adrian van Hooydonk, a capo del Design di BMW – è una vettura moderna e complessa, ma grazie ad uno stile semplice a soluzioni innovative mette a proprio agio gli occupanti, che viaggiando a bordo della iX si trovano all’interno di un ambiente accogliente dove tutto sembra semplice e intuitivo”.

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