La Casa svela i piani per il futuro: nuove fabbriche e nuove piattaforme, produzione interna di batterie e sempre più auto a batteria

Durante l’incontro per illustrare i risultati del terzo trimestre, Oliver Zipse, CEO di BMW, ha fatto anche il punto sulle strategie future del gruppo, soffermandosi in particolare sul tema delle auto elettriche.

Zipse ha confermato che la Casa di Monaco investirà più di 30 miliardi di euro da qui al 2025 in ricerca e sviluppo e che grazie anche a questi investimenti entro la fine del 2023 sul mercato saranno addirittura 25 i modelli dotati di una qualche forma di elettrificazione. E ci sarà anche una squadra sempre più corposa di elettriche pure. Ma cosa dobbiamo aspettarci?

I piani per il 2021

Dopo i3 e i8, vere apripista della mobilità a zero emissioni della Casa bavarese, dopo la Mini Cooper SE, già in strada da qualche mese, e dopo la iX3, ai blocchi di partenza, BMW nel 2021 presenterà altri modelli interamente a batteria.

BMW iNext testing in South Africa

Si tratta della i4, che avrà autonomia fino a 600 km, e della iNext, SUV che sarà presentato tra qualche giorno e che arriverà sempre entro fine 2021 per lottare in una categoria sempre più affollata di modelli tra cui, per citarne alcuni, Tesla Model Y, Ford Mach-E, Audi Q4 e-tron e Jaguar XJ.

I prossimi modelli EV

A seguire, BMW presenterà altri modelli a zero emissioni. Saranno varianti di vetture già note che accoglieranno in gamma una versione completamente elettrica.

Tra queste, Zipse ha nominato la X1, la Serie 5 (di cui si ipotizza anche una versione M a zero emissioni) e la Serie 7. Tutte quante saranno disponibili con 4 diverse tecnologie propulsive: benzina, diesel, plug-in hybrid ed elettriche pure, secondo l'ormai noto approccio "multi-alimentazione" della Casa.

BMW 545e xDrive

La riorganizzazione della produzione

La Casa tedesca è già tra le prime 5 al mondo per volumi di vendita "alla spina", ma vuole crescere ancora. Per farlo ha stabilito una strategia di ampio respiro che si dipana su vari punti chiave.

  • Riorganizzare le 4 fabbriche tedesche affinché ciascuna di esse sia in grado di produrre auto elettriche
  • Produrre 500.000 vetture elettrificate all’anno nello stabilimento Dingolfing a partire dal 2022
  • Produrre batterie ad alte prestazioni negli stabilimenti di Leizig e Regensburg
  • Produrre batterie in un nuovo impianto pilota a partire dal 2022 per sfruttare le competenze maturate nel campo delle celle agli ioni di litio come BMW Group e in collaborazione con Northvolt e Umicore.
Oliver Zipse

Digitalizzazione e architettura EV

Oltre a questo, il futuro di BMW si baserà su un nuovo modo di concepire le auto che favorirà il passaggio ad una gamma sempre più elettrificata e che passerà per la digitalizzazione e per la progettazione di nuove architetture.

Per quanto riguarda il primo aspetto, BMW ha già messo in strada 14 milioni di vetture connesse che raccolgono milioni di informazioni ogni giorno. La Casa vuole sfruttare questo bagaglio di dati per indirizzare la produzione futura e sviluppare tecnologie sempre più moderne a sostegno della sicurezza e della qualità della vita a bordo.

BMW iX3 (2020)

Per quanto riguarda il secondo aspetto, invece, la Casa ha deciso di sviluppare piattaforme dedicate espressamente per la realizzazione di modelli puramente elettrici. Nasceranno in un nuovo impianto con sede in Ungheria dove questa nuova generazione di auto a zero emissioni prenderà vita a partire dal 2025 circa in avanti.