Il progetto sembrava accantonato definitivamente, ma pare che a Cupertino siano tornati sui loro passi e abbiano accelerato i tempi

La notizia è di quelle che non lasciano indifferenti: a quanto pare Apple non solo ha rispolverato i piani per l'auto elettrica, ma potrebbe essere addirittura essere pronta a presentarla il prossimo autunno. Lo dice l'Economic Daily News di Taiwan, che nel dare la notizia riporta il fatto che il colosso della Mela abbia già definito accordi con numerosi fornitori locali proprio per realizzare la sua prima auto, che avrà una batteria rivoluzionaria, derivata da quella degli iPhone.

Non solo, sembra che siano tutti pronti ad avviare la produzione su larga scala. E c'è addirittura chi afferma che ci sarebbero già prototipi marcianti che sono fatti circolare segretamente sulle strade californiane. 

Prima si era detto 2023

La notizia fa seguito a quella uscita a inizio dicembre secondo la quale Apple avrebbe effettivamente valutato la possibilità di tornare sul progetto dell'auto elettrica pensando di poter arrivare sul mercato nel 2023 o, al massimo, entro il 2025. Il tutto mentre sul fronte ricariche invece la strategia comincia già a chiarirsi.

Apple e ChargePoint insieme per integrare servizi inerenti la ricarica in Apple CarPlay

Ora, sempre secondo la fonte asiatica, i tempi sarebbero ben più vicini e i primi risultati di questa operazione, che potrebbe dare un ulteriore scossone al mercato della mobilità a zero emissioni, si potrebbero vedere già nel corso del 2021. Un primo prototipo reale quindi, con l'avvio della produzione che potrebbe avvenire già nel 2024.

Chi sono i fornitori

Le aziende coinvolte nel progetto, almeno stando alle indiscrezioni che hanno iniziato a circolare, sono di dimensioni medio piccole. Si parla di Heda, BizLink, Heqin e Tomita: realtà sconosciute al grande pubblico. Però sono tutte società che già lavorano con Case prestigiose, Tesla in testa, ma anche Rivian, e che hanno avviato piani di espansione proprio per far fronte a nuove, rilevanti commesse.

Tra queste, una porta il nome in codice "American Double A" e, a quanto pare, sarebbe proprio la sigla per indicare la Apple car. Gli accordi di riservatezza si sprecano e nessuno dei soggetti coinvolti ha intenzione di violarli, ma le voci iniziano a circolare.

L'avvio del 2014

Il progetto dell'auto elettrica di Apple ha radici abbastanza lontane. Nl 2014, infatti, a Cupertino si diede avvio al cosiddetto Project Titan, che vedeva inizialmente coinvolti 1.000 dipendenti. Frizioni ai piani alti e problemi di sviluppo portarono però Apple ad alzare bandiera bianca: dopo tre anni l'auto elettrica della Mela andava in pensione senza neanche essere nata.

Tim Cook dice no all'

Tim Cook, nel 2017, tornò sul tema, dicendo che l'auto elettrica rappresentava una sfida da cogliere, ma che l'azienda di cui era alla guida si sarebbe concentrata solo sullo sviluppo di sistemi di guida autonoma. Una scelta confermata a più riprese, anche di recente. Anche per questo, nel 2019, 200 dipendenti impiegati nel Project Titan furono lasciati a casa. 

Il progetto PAIL

Proprio per lo sviluppo delle tecnologie di assistenza alla guida Apple ha dato vita di recente ad un altro progetto, chiamato PAIL (acronimo per Palo Alto to Infinite Loop), programma di trasporto dipendenti su veicoli senza conducente in partnership con Volkswagen.

Che sia tornata la voglia di rimettersi in gioco in prima persona? Staremo a vedere, certo che un'auto elettrica con la Mela sul cofano farà paura a molti, e probabilmente neanche in Tesla dormiranno sonni tanto tranquilli.