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Bastano 56'' di schermo? Così la Mercedes EQS rivoluziona l'infotainment

Con l'ammiraglia a zero emissioni della Stella debutta l'MBUX Hyperscreen che definisce una nuova frontiera per la tecnologia di bordo

Mercedes-Benz MBUX - Display di navigazione iperschermo

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

7 gen 2021 alle 14:06

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Una volta c’erano i piccoli schermi monocromatici. Poi sono arrivati i display digitali: sempre più grandi, evoluti e complessi. Ora è la volta dell’Hyperscreen, che rappresenta l'ultimissima evoluzione dell’interfaccia grafica dei sistemi di infotainment. Lo presenta Mercedes, che lo porterà al debutto sull’ammiraglia elettrica EQS.

Il sistema, che per la precisione è stato battezzato MBUX Hyperscreen, incarna la terza generazione dell’attuale infotainment della Casa di Stoccarda, quell’MBUX con assistente vocale che risponde al comando “Hey Mercedes”, che ha esordito nel 2018 sulla Classe A e che si è poi diffuso su tutti i modelli in gamma (inclusa l'ultima Classe S che ne ha mostrato la variante più ricca).

Tanti schermi per uno schermo

L’MBUX Hyperscreen è ancora più avanzato. Nuovo il software, nuove le logiche di funzionamento, nuove le funzioni. La prima cosa che lo distingue dal resto, però, è data dalla serie di monitor ricurvi con tecnologia Oled che monta affiancati uno all’altro e che danno l’impressione di un unico grande display con diagonale da 56” che attraversa l’intera plancia estendendosi da un montante anteriore all’altro.

Fotogallery: Mercedes EQS MBUX Hyperscreen

Mercedes-Benz MBUX Hyperscreen

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Mercedes-Benz MBUX Hyperscreen Mercedes-Benz MBUX - Illuminazione ambientale Hyperscreen Mercedes-Benz MBUX - Prese d'aria Hyperscreen Mercedes-Benz MBUX - Prese d'aria Hyperscreen Mercedes-Benz MBUX - Display climatico iperschermo Mercedes-Benz MBUX Hyperscreen

L’effetto wow è garantito, anche perché tutti i display sono raccolti all’interno di un’unica cornice che sembra sospesa rispetto alla plancia (effetto sottolineato anche da un sistema di illuminazione diffusa nella parte inferiore).

Obiettivo intuitività

Aspetto a parte, l’MBUX Hyperscreen è dotato di intelligenza artificiale. Questo significa che è in grado di imparare dalle abitudini di chi guida e di adottare comportamenti, regolare impostazioni e suggerire operazioni in base alle preferenze personali. A questo proposito, il sistema può gestire fino a 7 diversi profili.

L’infotainment, attraverso una sorta di consapevolezza derivante dall’analisi del contesto in cui l’auto si muove e il confronto con situazioni simili affrontate in precedenza, è in grado di suggerire al conducente cosa fare. Ad esempio:

Quadro strumenti Hyperscreen Mercedes-Benz MBUX

Le funzioni dell’elettrico

Tutto il sistema, fin dall’origine, è stato definito per essere semplice da usare. Soprattutto perché debuttando su una vettura elettrica del calibro della EQS, che deve gestire informazioni e funzioni specifiche dedicate al powertrain a zero emissioni, si è voluto rendere ogni operazione naturale e intuitiva.

Per questo motivo, un’area dello schermo, chiamata Display EV, mostra in ogni istante lo stato di funzionamento del sistema propulsivo, lo stato di ricarica della batteria, la gestione dell’energia nelle fasi di accelerazione e di recupero.

Strumentazione e area passeggeri

Ci sono anche altre aree dello schermo dedicate a funzioni precise. Dietro al volante, come prassi, si trova la strumentazione digitale, completamente ridisegnata dal punto di vista grafico.

Mercedes-Benz MBUX - Prese d'aria Hyperscreen

Davanti al passeggero anteriore, invece, ci sono altri monitor che lavorano in modo indipendente. È una cosa che si è già vista su altre auto elettriche, come la Honda e o la Porsche Taycan. Quando il sedile del passeggero anteriore non è occupata, quella porzione di schermo assume una funzione semplicemente decorativa.

La potenza di calcolo

Per funzionare, l’MBUX Hyperscreen sfrutta 8 centraline e un sistema da 24 GB di RAM. Dietro gli schermi ci sono 12 attuatori che vibrano nel momento in cui si poggia il dito sul monitor per trasmettere fisicamente la sensazione di aver attivato un comando.

Oltre a questo, adotta una telecamera multifunzione e un sensore crepuscolare che adatta la luminosità degli schermi e il sistema di illuminazione interna in base alle condizioni di luce.

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