La compagnia ha iniziato il riassetto della sua rete carburanti in Francia: alcuni impianti saranno dedicati solo alle auto elettriche

A Roma si è già vista, a Parigi ancora no. Stiamo parlando di una stazione di ricarica con colonnine ultrafast in centro città. Ma la capitale francese si sta in qualche modo attrezzando grazie a Total, che sta lavorando su più fronti per cogliere le opportunità della transizione energetica è noto.

La compagnia petrolifera, che tra le altre cose ha stretto un accordo con PSA per la creazione di una joint-venture dedicata alla produzione di batterie e ha acquistato 1.600 punti di ricarica da Bolloré, mettendo le mani sulla prima rete londinese, adesso ha avviato un’interessante operazione di conversione all'elettrico di vecchi distributori. L’idea è semplice: prendere alcuni benzinai e sostituire le pompe di benzina con delle colonnine ultrafast.

Si parte da Parigi

Total ha iniziato a farlo in un distributore di Parigi, nel quartiere La Defense, dove la compagnia ha già dato inizio ai lavori di ammodernamento e ha installato quelle che sono a tutti gli effetti le prime colonnine a ricarica rapida in centro città. Il distributore accoglierà 3 stalli con velocità di ricarica compresa tra 22 e 50 kW e 6 stalli con velocità di ricarica di 175 kW.

Ricarica veloce, quali e quanti sono gli standard

Così la compagnia francese ha commentato l’operazione: “È stato deciso di convertire la stazione La Défense al 100% elettrico. A La Defense c'è una grande concentrazione di taxi e di noleggi con conducente privati ​​e dipendenti. E in futuro il numero è destinato a crescere ancora”.

Una rete in crescita

Sempre stando alle parole del portavoce di Total, non tutte le stazioni di rifornimento cittadino passeranno al 100% elettrico. I grandi hub dedicati alla ricarica hanno senso nei luoghi dove c'è un forte passaggio, dove c'è una concentrazione di popolazione e di veicoli.

È anche vero, però, che questo non sarà un caso isolato. Le auto elettriche stanno aumentando velocemente. Case come Audi, Mercedes o Jaguar hanno dichiarato di essere pronte ad un futuro esclusivamente a zero emissioni e Volkswagen punta a vendere un milione di auto a batteria già nel 2021. Insomma, se Total vuole – come dice – giocare un ruolo da protagonista nella mobilità del futuro non può lasciare che la pompa di benzina di La defense resti una mosca bianca.