Perché la Mustang Mach-E può fare concorrenza anche alla Model 3
Ford ha obiettivi molto ambiziosi per il crossover elettrico, che fa leva sul prezzo per competere anche fuori dal suo segmento
Può un crossover fare concorrenza a una filante berlina? Sì, se siamo nel frenetico mondo dell’elettrico e se la sfida in questione è sul lato del prezzo (ma non solo).
Ed è per questo che nel mirino della Ford Mustang Mach-E, visto il listino d’attacco a 49.900 euro e la possibilità di acquistare tutte le versioni con gli incentivi statali, tranne la più potente AWD Extended Range da 351 CV, c’è proprio la Tesla Model 3 (in attesa della Model Y).
Obiettivi importanti
“Contiamo di vendere 200-250 esemplari al mese della Mustang Mach-E, cioè 1.500-2.000 nel 2021 e partendo da qui poi circa 3.000 all’anno”, spiega Fabrizio Faltoni, presidente e amministratore delegato di Ford Italia, alla presentazione romana del crossover.
“Un obiettivo importante che si giustifica con il fatto che per la prima volta a marzo il mercato dell’elettrico ha toccato quasi il 5% del totale e sta crescendo più delle aspettative, non solo per effetto degli incentivi statali. Se, come prevedo, il mercato dell’elettrico si stabilizzerà intorno a quella percentuale, noi”, aggiunge, “con questa auto legata a tecnologia, connettività e al marchio Mustang possiamo raggiungere il target delle 200-250 unità, che è più ambizioso di quello fissato da Ford Europe”.
Tutto facile online
“Noi non abbiamo bisogno di vendere la Mach-E su questi livelli per rispettare i parametri di CO2”, rileva ancora Faltoni, “il nostro è un piano molto equilibrato, grazie al 90% delle Puma in versione mild hybrid e alle Kuga plug-in”. Il problema casomai potrebbe essere quello dei tempi di consegna. Anche se la particolare strategia di vendita, soltanto sui canali online, è in grado di venire incontro alle esigenze degli automobilisti.
“In base alle specifiche richieste, il sistema segnala al cliente se c’è un’auto che di fatto è pronta oppure una da ordinare. Ma non solo. Prima di completare l’ordine”, sottolinea, “arriva una stima di consegna, in modo che sia possibile tornare indietro nella procedura e cambiare le specifiche per provare a trovare una vettura con tempi di consegna più rapidi”.

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