Raddoppiati gli investimenti: 22 miliardi in 5 anni per nuovi modelli a zero emissioni e produzione interna di celle agli ioni di litio

Ford raddoppia la posta e porta a 22 miliardi i dollari da spendere da qui al 2025 per le auto elettriche. Fanno parte di un investimento complessivo di 29 miliardi che la Casa dell’Oovale Blu ha intenzione di dedicare ad alimentazioni alternative e guida autonoma.

Lo ha annunciato Jim Farley, Ceo di Ford, che ha detto che per l’auto elettrica la Casa ha deciso di aggiungere altri 10 miliardi perché “non si vuole lasciare campo libero a nessuno in tema di zero emissioni”.

Ford accelera sull’elettrico

Farley ha aggiunto che “Ford ha intenzione di andare all-in sull’elettrico e che sta accelerando i piani spinta anche dal successo che sta ottenendo la Mustang Mach-E sia in termini di risultati commerciali sia di critica”.

Ford Mustang Mach-E (2021) in prova

La Casa si prepara a lanciare anche il Ford E-Transit, atteso entro la fine dell’anno, e la versione full electric del pick-up F-150. Oltre a questo, l’elettrico sarà il filone su cui si svilupperà la nuova gamma di veicoli premium a marchio Lincoln.

Tra Canada e Messico

Non solo nuove auto, ma nuovi siti produttivi, per Ford, che spenderà 1,8 miliardi di dollari per costruire una fabbrica per sole vetture a zero emissioni in Canada ammodernando proprio il sito dove produce i SUV Lincoln.

Oltre a questo, Ford sta anche ampliando il sito messicano dove nasce la Mustang Mach-E per allestire le linee di Transit e F-150 a batterie.

Ford F-150 Electric

Batterie in proprio

La nuova strategia Ford in tema di auto elettriche passerà infine per nuovi impianti produttivi dedicati alla realizzazione di batterie. Inizialmente, infatti, la Casa aveva preferito affidarsi a fornitori esterni per le celle, limitandosi ad assemblare internamente i pacchi con componenti provenienti da fuori.

Ora però, spinta anche dalle strategie Tesla e General Motors, ha deciso di impegnarsi in prima persona per diventare indipendente e per sviluppare tecnologie proprie che possano garantirle un vantaggio competitivo. In tutto questo, resta solo una domanda: e allora l’accordo con Volkswagen per la fornitura della piattaforma MEB come si inserirà in tutto questo?