Perché l'auto elettrica ha ancora bisogno degli incentivi
Un nuovo sondaggio globale indica che l'interesse per le zero emissioni è inarrestabile, ma il prezzo resta il principale ostacolo
Le auto elettriche stanno progressivamente acquistando consensi in tutto il mondo e secondo un nuovo sondaggio di OC&C, sono sempre di più gli automobilisti europei e americani pronti a valutare già nel prossimo futuro una vettura a batteria.
Ma il principale ostacolo alla conversione green rimane soprattutto uno: il prezzo, considerato alto da molti degli intervistati, per i quali gli incentivi all'acquisto rimangono un aspetto determinante per la scelta.
“Battery late than ever”
OC&C ha intervistato 7.500 persone tra dicembre 2020 e gennaio di quest’anno. I risultati dicono che più della metà degli automobilisti nel Regno Unito e in Francia potrebbe acquistare un’auto elettrica. Un po’ meno del 50% invece in Germania e negli Stati Uniti. Per Uk e Usa si tratta comunque di un aumento dell’81% e del 61%.
Il cambio di prospettiva, sottolinea OC&C, arriva in un momento cruciale per il mercato automobilistico, sempre più impegnato nello sviluppo di vetture eco-friendly e attento alle norme sulle emissioni di CO2. Insomma, come dice il titolo del sondaggio, usando un gioco di parole, meglio tardi che mai.
Prezzi da abbassare
Ma, come accennavamo, in tanti continuano a nutrire un dubbio. Se da un lato i timori legati alla ricarica cominciano ad essere parzialmente smussati, il maggiore costo iniziale rispetto alle auto termiche continua a essere un freno decisivo, specialmente nei Paesi dove avere un posto auto per la ricarica domestica è più diffuso.
Circa il 69% degli intervistati ha ammesso che non pagherebbe più di 500 dollari di sovrapprezzo rispetto a un’auto a benzina. Uno scenario, sottolinea OC&C, praticamente impossibile senza incentivi governativi. E anche così, siamo abbastanza al limite. La parità di costo si sta avvicinando, certo, ma per adesso questi dati evidenziano che una forma di incentivazione è ancora necessaria.
L’Italia a due facce
In Italia, l’idea di passare alle elettriche corre a due velocità. Secondo OC&C, i giovani e i residenti in grandi città, come Roma e Milano, sono gli automobilisti più pronti al salto, mentre chi abita in piccoli Comuni o in aree rurali guarda le auto a batteria ancora con sospetto.
Il che pone l'accento sull'importanza nel nostro Paese della ricarica pubblica, che laddove presente, essenzialmente nelle grandi città, trasmette una certa "sicurezza" all'automobilista che vuole passare all'elettrico. Mentre nei centri più piccoli, dove magari potrebbe essere più facile poter contare su un posto auto per la ricarica domestica, permane una certa ritrosia. Una tendenza per certi versi confermata anche da un recente sondaggio di Transport & Environment.
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