Arrivano l'ufficialità sullo stabilimento di Reggio Emilia e nuovi dettagli sull'ambizioso progetto della joint venture Silk EV-FAW

Prosegue il cammino verso la fabbrica italiana delle auto elettriche della joint venture Silk EV-FAW. Come annunciato la scorsa settimana, la nuova società creata con capitali americani e cinesi ha individuato nella frazione Gavassa di Reggio Emilia, a nord-est della città, l’area su cui sorgerà il nuovo polo produttivo.

“Si tratta di una posizione strategica – spiega oggi Jonathan Krane, amministratore delegato della nuova società – che ci permette di essere a sole due ore da Milano e a meno di 30 minuti da Modena, una città che per l’automobile ha un significato particolare”.

La forza della Motor Valley

È stato il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini a spiegare il motivo per cui una realtà internazionale così importante abbia scelto proprio la Motor Valley. “Qui – ha detto – ci sono marchi automobilistici di fama mondiale: in questa regione sono nate Ferrari e Maserati, per fare due nomi, ma abbiamo anche eccellenze come Dallara. E poi è difficile trovare un luogo nel mondo che ospiti così tante manifestazioni sportive, dalla Formula 1 alle gare motociclistiche”.

Insomma, Emilia-Romagna terra di motori. Lo dice anche l’assessore allo Sviluppo economico e alla green economy Vincenzo Colla (colui che invitò Musk a costruire una Gigafactory nella zona, prima che il Tesla Owners Italia richiamasse l’attenzione anche verso l’ex Ilva di Taranto): “Dopo questo accordo mi viene da pensare che chi vuole costruire una supercar debba quasi per forza di cose passare dalla nostra Regione”.

Made in Motor Valley, Dallara

Il perché è presto detto: in Emilia-Romagna non ci sono solo le Case automobilistiche di cui sopra, c’è un indotto superspecializzato fatto di una rete di piccole e medie imprese che lavorano a livello di eccellenza. “Ci sono tecnologie d’avanguardia e competenze artigiane, esperienza e università”, conclude Colla.  

Una fabbrica nuova

A questo punto, con l’ufficialità dell’accordo e l’individuazione dell’area, non resta che attendere la posa della prima pietra di quella che sarà una fabbrica da 1.000 posti di lavoro alla quale si affiancheranno altre strutture, come un centro di progettazione e, probabilmente, altri edifici di contorno. Oltre alle auto in sé, il nuovo polo, che sarà progettato e costruito secondo principi di efficienza ecosostenibilità, si studieranno anche tecnologie legate alla propulsione elettrica e dispositivi di guida autonoma.

walter de silva 68 anni

I lavori partiranno a breve, non appena sarà definito il passaggio di proprietà del terreno, anche perché non sono necessari interventi amministrativi particolari. Anzi, l’arrivo di Silk EV-FAW potrebbe sbloccare definitivamente una questione della quale si parla da almeno 15 anni: la realizzazione di un casello Reggio Est che faciliti l’accesso alla zona dall’autostrada A1.

Si parte nel 2023

Si pensa che la fabbrica sarà pienamente operativa entro due anni e che già a inizio 2023 da quelle linee usciranno le prime auto. Quali? Quelle della nuova famiglia Hongqi che è stata inaugurata con l’hypercar S9 presentata al Salone di Shanghai e disegnata da Walter de Silva.

A seguire, la gamma si amplierà con altri modelli meno estremi – SUV e berline – ma altrettanto esclusivi, performanti e, naturalmente, a zero emissioni.

Fotogallery: Hongqi S9