Sono bastati meno di 3 anni, precisamente 2 anni e 362 giorni, a Electrify America per aprire la sua 600esima stazione di ricarica per le auto elettriche negli Usa, dopo l’installazione della prima. Ha cominciato il 2 maggio 2018 a Chicopee, nel Massachusetts, e oggi ha già raggiunto 43 dei 50 Stati federati.

E dietro questa rete da 2.600 caricatori ultra fast, da 150 a 350 kW, c’è una mano italiana. Il primo artefice di questo successo, il presidente e Ceo di Electrify America (che è una controllata del Gruppo Volkswagen), è infatti il romano Giovanni Palazzo.

Prossimo obiettivo: 800 stazioni

“Con la rapida implementazione delle nostre stazioni, siamo sulla buona strada per raggiungere, entro la fine di quest’anno, l’obiettivo di 800 stazioni (circa 3.500 punti di ricarica già aperti o in fase di sviluppo), mantenendo il nostro impegno a rendere la guida dei veicoli elettrici più facile e più accessibile”, ha affermato Palazzo.

Electrify America

“Siamo orgogliosi di essere in prima linea nell’espansione dell’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici della nazione e siamo entusiasti di vedere la nostra crescita continua, perché aiutiamo a soddisfare la domanda di veicoli elettrici e le priorità climatiche stabilite dall’amministrazione”.

I complimenti di Diess

Palazzo ha dedicato la sua vita lavorativa alle auto. Con un passato in Mercedes-Benz Italia, dal 2005 al 2011, è volato prima a Wolfsburg e poi Oltreoceano, quando Volkswagen, dopo il dieselgate, si è buttata a capofitto nel business dell’elettrificazione.

Se oggi Electrify America può vantare sul suo sito di essere la rete di ricarica rapida più grande degli States, il merito è soprattutto suo, come gli viene riconosciuto da mister Herbert Diess in persona, il boss del Gruppo Volkswagen, cercato in passato anche da Musk. “Congratulazioni a Giovanni Palazzo e al suo team!”, ha scritto il Ceo di VW su Linkedin.

 

Presto in altri 4 Stati federati

Nata nel 2016, l’azienda vuole piantare la sua bandierina anche nelle Hawaii, nel South Dakota, in Wyoming e in Vermont entro l’inizio del 2022, portando la propria presenza in 47 Stati federati. Tempo fa, ha iniziato una collaborazione con Stable per creare le prime stazioni di ricarica “robotizzate” a San Francisco.

Un altro progetto in cantiere è l’espansione, entro la fine di quest’anno, a Washington, che ha da poco approvato un disegno di legge per vietare la vendita di auto a benzina e a diesel dopo il 2030.