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Il futuro delle città nel nuovo "Manifesto della mobilità urbana"

Uber, Mobilize, RATP e BlaBlaCar firmano un documento con il quale si impegnano a sviluppare nuovi servizi per noleggio e car sharing

Manifesto della Mobilità Urbana

Pietro Cardone Pietro Cardone

Di: Pietro Cardone

7 mag 2021 alle 09:51

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La mobilità urbana è una giungla. Tutti ricordiamo il complesso iter legislativo che ha portato alla regolamentazione dei monopattini. E che dire dello scontro giudiziario tra i tassisti e Uber? Insomma, se da una parte il modo di muoversi nelle grandi aree metropolitane sta cambiando, dall’altra si deve cercare di creare un sistema efficiente e armonizzato.

È da questa necessità che nasce il Manifesto della Mobilità Urbana, un documento in cui 4 dei principali operatori di settore come BlaBlaCar, RATP, Uber e Mobilize (la nuova società del gruppo Renault) si impegnano nel definire una visione comune sull’argomento.

Un modello per tutti

Il manifesto firmato dalle quattro società, che trova la propria cornice nell’ambito del progetto “Mobilité360”, sancisce la volontà di condividere le rispettive visioni e i rispettivi metodi, di trovare accordi per impegni comuni e di lavorare insieme al fine di favorire lo sviluppo di una mobilità in grado di rispondere alle esigenze di tutti i soggetti coinvolti: dai cittadini agli enti locali. Si poggia su 4 pilastri.

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La forza della collaborazione

Come si possono raggiungere gli obiettivi prefissati? Ad esempio, attraverso la creazione di infrastrutture che promuovano l’adozione di modalità di trasporto ecologiche e condivise, lo sviluppo di servizi di mobilità on demand e la realizzazione di formule flessibili e diversificate che vadano incontro alle diverse necessità di chi deve muoversi in un ambito urbano.

Più in generale, il progetto “Mobilité360”, che rappresenta il primo esempio concreto dell’impegno assunto da BlaBlaCar, Mobilize, il Gruppo RATP e Uber per lavorare insieme, esorta anche all’adozione di un approccio più collaborativo che si basi su un dialogo comune e organizzato tra operatori e con le autorità pubbliche, su una condivisione facilitata e disciplinata di informazioni e competenze e sulla co-costruzione di soluzioni innovative.

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