“So che ogni tanto ho scritto cose strane, ma il mio cervello funziona così. Se qualcuno si fosse offeso, voglio solo dire: ho reinventato le auto elettriche e sto mandando la gente su Marte con un razzo spaziale, pensavate che fossi una persona normale?”.

È stato un Elon Musk show quello del Saturday night live (Snl), in cui il ricco visionario di Tesla ha confessato di soffrire della sindrome di Asperger e di essere il primo ospite del programma con questa patologia. “O almeno il primo ad ammetterlo”.

Dalla conquista dello spazio, al figlio

Ma è stata una prima volta anche per il varietà comico americano, per l’occasione andato in diretta mondiale su YouTube, come mai successo finora. Tra applausi e risate, il Ceo di Palo Alto ha condiviso la sua visione del futuro col pubblico: “Credo nelle energie rinnovabili e che l’umanità debba essere la prima civiltà multi-pianeta. Sono obiettivi eccitanti, vero? Penso di averlo già scritto su Twitter”, è stata una delle tante battute del sudafricano.

Come quella sul caso di cronaca nera più famoso d’America: “Una volta ho fumato erba durante il podcast di Joe Rogan e ora sento dire che Elon Musk fuma durante i podcast, come se passassi da un podcast a un altro. Ma l’ho fatto solo una volta. Sarebbe come ridurre la figura di O.J. Simpson a quella di un assassino. È successo solo una volta”. In realtà, lo sportivo e attore fu assolto dall’accusa di aver ucciso l’ex moglie ed è stato poi arrestato per altri reati.

Ancora, il genio di Tesla ha scherzato sul nome del figlio, X Æ A-12, che si pronuncerebbe “gatto che cammina su una tastiera”.

 

E dai videogiochi, alla realtà

Poi, un siparietto con la madre, salita accanto al figlio sul palco del Snl in occasione della festa della mamma. “Si chiama Maye, come il mese di maggio, ma con la E alla fine”, l’ha presentata Musk. “Mamma – le ha chiesto dopo –, ricordi quando ho creato il mio primo videogame, Blast Star, riguardo a un’astronave che combatte gli alieni?” “Sì – ha risposto lei –, ricordo che ti venne pagato 500$, ma eri troppo giovane per aprire un conto in banca, quindi te l’ho aperto io”.

E dopo cos’è successo? Non è importante, perché quel bambino, oggi cresciuto, ha “trasformato i videogame in realtà” e li ha messi sulle sue auto elettriche. Subito prima di chiudere la presentazione della serata, il tenero abbraccio tra mamma e figlio.