Aquarius Engines ha sviluppato una versione a idrogeno del suo speciale propulsore a pistoni liberi per applicazioni molto interessanti

Il motore a pistoni liberi accoppiato all’auto elettrica è una soluzione certamente originale, ma non è una novità assoluta. Aquarius Engines, però, ne presenta uno che funziona al 100% a idrogeno. 

L’unità propulsiva utilizza un inedito sistema di miscelazione interna dei gas per adattarsi all’idrogeno e ridurre così in modo considerevole le emissioni inquinanti.

I test esterni

Aquarius Engines ha voluto aspettare di presentare questa tecnologia, che in realtà era stata messa a punto già da qualche tempo. Questo, perché per testarne affidabilità e prestazioni, ha preferito rivolgersi a un’azienda esterna, che è stata incaricata di effettuare valutazioni approfondite.

AVL-Schrick, questo il nome della società, ha ora dimostrato che la versione modificata del motore, compatibile con l’idrogeno, funziona perfettamente come generatore di corrente e potenzialmente anche come range extender a emissioni zero per le auto elettriche.

Ecco il motore a pistoni liberi della Aquarius Engines che funziona anche a idrogeno

Acquarius Engines non è impegnata solo nei motori a pistoni liberi. Ad esempio, ha stretto accordi con Nokia (che sta cercando di rilanciarsi in campi diversi da quelli dei telefoni cellulari) nel campo della comunicazione remota e nella gestione delle apparecchiature energetiche e si è anche impegnata con una sussidiaria di Honda (impegnata nella ricerca sulle batterie intercambiabili), aprendo a Tokyo una divisione per collaborare con i fornitori di pezzi di ricambio nel settore delle auto.

La forza della semplicità

Il motore messo a punto dalla Acquarius Engines, che ha un peso di soli 10 kg, è stato inventato nel 2014 con lo scopo di essere usato come generatore di energia per auto elettriche o sistemi di fornitura di corrente elettrica. Attualmente è prodotto in Israele, Germania e Polonia.

Ha basato il proprio successo non solo sul peso contenuto, ma anche sulla semplicità costruttiva. Un motore, infatti, è composto da sole venti parti più una mobile (il pistone libero, appunto). Il motore, che è protetto da una dozzina di brevetti registrati in tutto il mondo, è anche efficiente e necessita di una manutenzione ridotta rispetto ai motori a benzina tradizionali.