L'idea è istruire i ragazzi degli istituti tecnici e professionali alla mobilità del futuro, con lezioni su vetture e colonnine

Dai banchi al volante, per avere a scuola il primo approccio con l’auto. Ovviamente a zero emissioni. L’idea è di Rete emobility, che ha lanciato il “1° percorso didattico nazionale per la formazione iniziale del tecnico per la progettazione, gestione e manutenzione dei veicoli elettrici e dell’infrastruttura di ricarica”.

Ieri si è svolta la cerimonia per la consegna dei diplomi e attestati di partecipazione ai primi 320 studenti che hanno abbracciato l’iniziativa, oltre ad aver superato l’esame finale del 13 maggio, svolto a distanza.

L’idea

La “Rete nazionale di scuole per la mobilità sostenibile nella didattica”, o semplicemente Rete emobility, è nata il 21 ottobre scorso, con l’idea di promuovere il trasporto elettrico negli istituti tecnici e professionali. Le lezioni sono partite il 22 marzo e sono durate complessivamente 24 ore. Gli alunni sono stati seguiti da 30 docenti tutor e da un’altra decina di insegnanti, alcuni dei quali provenienti dal mondo dell’industria.

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Il percorso è partito dopo l’esperienza simile del progetto pilota, realizzato nel 2020 dall’I.T.T. “Ettore Majorana” di Milazzo, insieme all’associazione Motus-E e al Dipartimento di Ingegneria di Messina. Capofila è stato invece l’IIS “G. Vallauri” di Fossano (CN). Ad aderire all’iniziativa sono state 21 scuole di 6 diverse Regioni italiane.

Non solo Rete emobility

A ispirare l’attività sono stati la “sostenibilità ambientale e transizione verso la mobilità elettrica”, come dice la stessa Rete. Ma anche la “formazione degli studenti mirata a creare una cultura di sostenibilità ambientale, sociale ed economica” e la “formazione di alto livello per i formatori”.

L’idea di formare i formatori è molto simile a quella di Stellantis e Unasca per il progetto Pole Position, a dimostrazione del fatto che istruire alla mobilità di domani è un’esigenza sentita da più parti, per la quale anche noi, insieme a Motus-E, abbiamo fatto la nostra parte con la creazione della InsideEVs Academy. E per i più piccoli persino Tesla e Mattel hanno collaborato per creare dei modellini giocattolo di auto elettriche utili a sensibilizzare i bambini alle tematiche ambientali.