Giovannini: "Importante formare le scuole guida sull'elettrificazione"
Il ministro sull'iniziativa Pole Position di Stellantis e Unasca volto a formare gli istruttori di guida sulla mobilità sostenibile
L’auto elettrica in Pole Position, come il nome del progetto ideato dalla divisione e-Mobility di Stellantis e Unasca (Unione nazionale autoscuole studi consulenza automobilistica) per favorire la diffusione dei veicoli ecosostenibili tra gli automobilisti di domani.
Questa settimana si è conclusa la prima sessione di quest’iniziativa, pensata per i ragazzi che saliranno a bordo di vetture green fin dal loro primo approccio col volante: dalle guide, all’esame della patente. L'idea di Pole Position è rivolgersi agli istruttori d’Italia, che vengono formati per sensibilizzare i giovani ai temi ambientali.
I giovani al centro
Per l’occasione, c’è stata una cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione ai primi 40 insegnanti sui 60 che hanno abbracciato il progetto. All’evento ha partecipato anche Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili: “Sono convinto che un’adeguata formazione degli istruttori delle scuole guida italiane in materia di elettrificazione della mobilità e di veicoli elettrici costituirà la scelta vincente per formare le nuove generazioni alla mobilità sostenibile”. Un obiettivo che Mattel persegue con auto elettriche giocattolo per chi è ancora in tenera età.
Orgoglio da parte di Roberto Di Stefano, di Stellantis: “La collaborazione nel progetto Pole Position è l’ulteriore conferma che la nostra azienda crede nei giovani e nel loro potenziale, ritenendo fondamentale formarli sui cambiamenti in atto nel settore automotive, dialogando con loro e ascoltandone le necessità, le abitudini e i desideri”.
Emilio Patella, Segretario nazionale autoscuole Unasca, ha spiegato quanto sia “importante aggiornare gli istruttori di guida sulle nuove forme di mobilità. Dobbiamo tutti insieme contribuire a un cambio di mentalità per fermare il cambiamento climatico in corso. Oltre allo sforzo della ricerca e dei costruttori, occorre l’impegno per cambiare i programmi di esame per conseguire la patente e la mentalità dei nuovi conducenti”.
“La formazione dei formatori”
Pole Position ha cominciato il suo percorso a febbraio, con un “pacchetto formativo sull’e-Mobility”, in particolare su tecnologia di base, modalità di ricarica, stili di guida, caratteristiche specifiche dell’elettrificazione, manutenzione e sicurezza: un punto, quest’ultimo, su cui conviene stare tutti più attenti, o si finisce per rischiare l’arresto, come per il “passeggero” di una Tesla senza conducente.
Si è trattato quindi di una sorta di “formazione dei formatori” che hanno aderito, col compito di istruire ora gli oltre tremila colleghi per portare, a loro volta, le conoscenze ai giovani.
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