Waymo, società di Google - o meglio della holding Alphabet - che lavora nel campo della mobilità elettrica e delle auto a guida autonoma, ha avviato i test per il servizio di robotaxi a San Francisco con una flotta di Jaguar I-Pace bianche completamente automatizzate.

Il servizio permetterà a utenti selezionati di spostarsi tra le varie aree residenziali della Fog City californiana a bordo del SUV britannico a batteria. Tutte le auto sono equipaggiate di dispositivi di guida autonoma messi a punto dalla stessa Waymo, che per la marcia senza conducente utilizza telecamere, Lidar e radar. Al momento, un operatore è sempre presente a bordo, seduto al posto guida. Il suo compito, però, non è quello di condurre materialmente l'auto, bensì di intervenire nel caso in cui qualcosa andasse storto durante il tragitto. 

Un test per crescere

L’obiettivo di questo progetto su strade aperte al pubblico di Waymo è principalmente quello di raccogliere dati e di utilizzare le informazioni per migliorare il servizio anche in zone con una viabilità insidiosa. A San Francisco, soprattutto, oltre alle auto parcheggiate in doppia fila e agli utenti distratti, che sono comuni a tutte le città degli Stati Uniti (e non solo) ci sono strade particolarmente strette, forti pendenze e aree con incroci con scarsa visibilità.

Anche se chiunque può prenotare un passaggio a bordo dell’I-Pace, solo alcuni verranno selezionati dall’azienda per effettuare il test. Questa scelta è dettata dall’esigenza di variare il più possibile l’utenza che si serve del mezzo, per andare incontro alle esigenze di una comunità variegata e multiforme tipica delle metropoli americane. Da contratto, però, i “fortunati” tester non potranno discutere pubblicamente di nessun aspetto del test finché Waymo non avrà pubblicato i risultati ufficiali.

Waymo Jaguar I-Pace guida autonoma

I precedenti sono buoni

Sam Kansara, Senior Product Manager di Waymo presente a San Francisco durante i test, ha ammesso che il mondo della guida autonoma sta andando a rilento, e ha aggiunto: “C’è ancora molto da fare, e questo esperimento ci aiuterà a raccogliere più informazioni per risolvere i problemi che di volta in volta si presentano”.

Non è la prima volta che Waymo, che dopo aver rinunciato alla propria vettura elettrica sta ripiegando sulla sola tecnologia della guida autonoma, compie test di questo tipo. Tre anni fa, infatti, la società aveva cominciato alcuni test simili a quelli di San Francisco nei sobborghi di Phoenix, in Arizona. A fronte dell’esito positivo di quell'iniziativa, nell’ottobre 2020, l’azienda aveva cominciato ufficialmente un servizio di robotaxi con una flotta di Chrysler Pacifica. Ora l'intenzione è di lanciare ufficialmente i taxi a guida autonoma sul mercato entro tre anni.

Intanto, a Miami, Google ha avviato anche un sistema automatizzato di delivery simile a quello proposto da Neolix in Cina.