Conosciuta finora come Model 2, la baby Tesla da 25.000 dollari ha dato vita a molte speculazioni. Ma solo una cosa è certa, oltre alla promessa sul prezzo: il nome cambierà rispetto a quello che tutti hanno utilizzato fino a questo momento. 

L’ha detto lo stesso Elon Musk durante un incontro con i suoi dipendenti. A questo punto, la domanda è: come verrà battezzata la vettura “low cost” di Palo Alto? L'ipotesi che appare più accreditata sembrerebbe essere ora: Tesla Model Q

Disponibile in 4 colori 

Sulla pagina Instagram dei tedeschi di CarForce247 si trova anche un ulteriore rendering della attesa "Tesla per tutti". Quello che si vede nelle 4 foto pubblicate, insieme al nome della vettura, è un modello hatchback sportivo, dotato addirittura di portiere controvento. 

Vengono indicati anche il rosso, il blu, il bianco e il nero come tinte tra cui gli automobilisti potranno scegliere, utilizzando la stessa grafica usata da Tesla per mettere in mostra le proprie auto elettriche. Nell’ultima delle 4 foto, la Model Q sembra presentare anche una versione Performance, senza prezzo.

 

Date queste caratteristiche, il sito tedesco mette la Tesla da 25.000 dollari in concorrenza con altre vetture dello stesso tipo: “Competerà con le hatchback più vendute nei mercati cinesi ed europei. Preferireste questa a una Volkswagen Golf o a una Hyundai i30?”, è la domanda rivolta ai lettori. 

Quando arriverà? 

Oltre al nome, la Tesla “per tutti” lascia punti interrogativi anche sulla data di uscita e sul luogo di produzione. Dal primo punto di vista, Elon Musk ha fatto capire che non vorrebbe andare oltre al 2023. Ma ce la farà davvero?

Riguardo al luogo di nascita, tutti gli indizi portano a dire che la candidata principale sarà la Gigafactory di Shanghai. C’è poi un’altra chicca lanciata dal ceo della Casa californiana: la Tesla Model Q, o come si chiamerà, potrebbe in futuro non avere né il volante né i pedali. Insomma, in prospettiva sarebbe anche un’auto a totale guida autonoma. Sempre ammesso che Palo Alto riesca a risolvere i problemi legati allo sviluppo del Full Self Driving