La Tesla da 25.000 dollari si avvicina. È questo che dicono gli analisti a seguito della notizia secondo cui la Casa di Palo Alto, o meglio, la sua succursale cinese, ha avviato una campagna di assunzioni presso il proprio centro di ricerca e sviluppo con sede nel Paese del Dragone.

Se da una parte Tesla è alle prese con una serie di ritardi inerenti Cybertruck, Roadster e Semi, dall’altra sembra intenzionata ad accelerare su un progetto chiave come quello della compatta, vettura che, una volta sul mercato, potrebbe raggiungere volumi di vendita ancora mai visti da Elon Musk e soci.

C’è già il prototipo

Secondo Ray4Tesla, uno dei massimi conoscitori delle attività della Casa in Asia, il centro di Ricerca e Sviluppo che sta nascendo a Shanghai, vicino alla locale Gigafactory, sarà presto operativo al 100% e sta assumendo le ultime figure necessarie ad avviare definitivamente i lavori su quella che per ora è chiamata da tutti Model 2. Probabilmente si andrà a pieno regime già dall'autunno.

C’è addirittura chi afferma che la Casa abbia già realizzato un prototipo della “low cost” americana e che il modello definitivo possa essere svelato in anteprima già nel 2022. Le voci sono state alimentate anche dalle dichiarazioni del presidente di Tesla China Tom Zhu, che è tornato sull'argomento confermando che il China R&D Center “Progetterà, svilupperà e produrrà un nuovo modello internamente”.

 

Si deve raggiungere le masse

Ma perché Elon Musk rallenta su certi modelli e accelera su altri? I motivi sono diversi. Prima di tutto c’è una questione tecnologica. Semi, Cybertruck e Roadster saranno realizzati con componenti d’avanguardia e sfrutteranno, salvo ripensamenti, batterie con celle 4680, con tutti i problemi di produzione annessi e connessi. La Tesla Model 2, invece, sfrutterà molte parti della Model 3, con evidenti vantaggi in termini di costi e di facilità realizzativa.

Poi c’è una questione commerciale. In un mercato in cui la concorrenza si fa sempre più agguerrita Tesla vuole mantenere la leadership tra i costruttori di auto a zero emissioni e per farlo deve debuttare in segmenti dai grandi numeri. In un certo senso è quello che ha già fatto con la Model 3, proponendo un’auto che costava meno della metà della Model S. E sappiamo tutti come sta andando.