Il Papa benedice (letteralmente) l'auto elettrica verso la Cop26
Un gruppo di giovani è partito dalla Polonia a bordo di una Ford Mustang Mach-E in direzione Glasgow, facendo tappa in Vaticano
Che Papa Francesco fosse un convinto ecologista è cosa risaputa fin dal suo insediamento nel marzo 2013. Il Pontefice ha quindi deciso di farsi sentire anche in vista dalla Cop26, la conferenza dell’Onu sul clima, che si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre.
Consapevole che le auto elettriche reciteranno un ruolo chiave nella lotta ai cambiamenti climatici, il Papa ha letteralmente benedetto una vettura a batteria. Non per niente, il veicolo è stato battezzato “Laudato sì”, come l’enciclica sull’ambiente pubblicata da Francesco nel 2015.
Dalla Polonia al Vaticano in EV
È L’Osservatore Romano a raccontare i dettagli di questo incontro molto speciale. L’auto, una Ford Mustang Mach-E, è partita dalla Polonia - Paese non proprio all'avanguardia come mix energetico - su iniziativa di un gruppo di ragazzi che hanno dato vita al progetto “eMob Road to Cop26”, sostenuto dal ministero del Clima e dell’Ambiente e dalla Camera per la mobilità elettrica (Pire) locali.
L’obiettivo è portare in Scozia un messaggio molto importante: accelerare il processo di transizione energetica, anche nel settore dei trasporti, e inaugurare una nuova giornata mondiale della mobilità sostenibile. I giovani polacchi, italiani e indonesiani hanno attraversato Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Ungheria, Croazia e Slovenia per arrivare di fronte al Pontefice.
Di nuovo in marcia
“Abbiamo fatto un pit stop con il Papa per ripartire con un pieno di speranza”, hanno commentato i protagonisti. Dopo la benedizione, si sono rimessi in marcia, alla volta di Glasgow. Viaggeranno tra Svizzera, Belgio, Francia e Regno Unito, mettendosi alle spalle ben 10.000 chilometri di strada.
“Laudato sì – hanno aggiunto – è la nostra ambasciata mobile dell’ecologia integrale per far sentire la voce dei giovani e di coloro che rischiano emarginazioni ed esclusioni. Lungo il tragitto – hanno concluso – ci fermeremo a parlare con le autorità politiche che vorranno ascoltarci, con i rappresentanti delle organizzazioni non governative e con i nostri coetanei che vogliono promuovere progetti nello spirito della Laudato sì”.
Nel frattempo, anche Francesco si prepara a salire su una Papamobile elettrica. Sarà basata sul Fisker Ocean SUV e costruita con materiali riciclati. Dovrebbe essere pronta nel 2022. In attesa della full electric americana, il Pontefice può però godersi anche un'altra auto a emissioni zero: la speciale Mirai a idrogeno avuta in dono da Toyota.
Fonte: L'Osservatore Romano
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