“Come molti sanno, sono un appassionato di auto. Nella vita ho avuto la possibilità di guidarne alcune davvero incredibili, ma mai avrei immaginato che tra queste ce ne fosse una elettrica come quella su cui mi sono messo al volante oggi. Il futuro è elettrico e lo costruiremo proprio qui: in America”.

Joe Biden ha espresso tutto il suo entusiasmo su Twitter dopo la visita allo stabilimento General Motors in cui verranno costruite auto elettriche e batterie. Ma proprio le vetture a zero emissioni sono state al centro di una spaccatura con i Paesi vicini.

Il punto della discordia

Il presidente Usa ha invitato Justin Trudeau e Andrés Manuel López Obrador, rispettivamente Primo ministro del Canada e omologo del Messico, alla Casa Bianca per discutere su diverse questioni. Al centro del tavolo c’è stato posto anche per il settore automotive.

 

A finire nel mirino è stata in particolare la proposta dell’amministrazione Biden di incentivare l’acquisto di auto elettriche con 12.500 dollari, a condizione però che le vetture siano state realizzate negli stessi States e da costruttori con lavoratori iscritti ai sindacati (ricordate cosa disse Elon Musk al riguardo?).

Una previsione che, secondo Canada e Messico, penalizzerebbe il mercato dei loro veicoli esportati negli Usa e violerebbe l’accordo commerciale chiamato Usmca (Accordo Stati Uniti-Messico-Canada).

Ma il Senato rema contro

“Abbiamo sottolineato fino a che punto questo bonus sarebbe problematico per la produzione di auto in Canada”, ha dichiarato Trudeau a margine del summit dei “Three Amigos”, come è stato definito. “La nostra posizione è molto chiara”, ha aggiunto.

 

Biden, dal canto suo, ha parzialmente tranquillizzato i vicini, lasciando intendere che la proposta non avrà vita facile al Senato, dove andrà in scena il capitolo decisivo sul destino dell’incentivo: “Non sappiamo cosa accadrà. Ci sono molti fattori complicati da considerare”.

A questo punto, è probabile che le parti continueranno a lavorare per arrivare a un accordo, con il Messico, in particolare, che farà leva sulla questione migranti verso gli States. Intanto, una decisione è stata già presa: formare un gruppo di lavoro per l’approvvigionamento di materie prime critiche necessarie alla transizione e all’elettrificazione. L’obiettivo è creare un sistema industriale che faccia fronte comune contro Europa e Cina.