Il passaggio all’elettrificazione sta inevitabilmente portando le Case a rivedere strategie e piani di produzione. Realizzare auto elettriche richiede competenze e linee di assemblaggio diverse rispetto a quelle necessarie per i classici motori termici.

Anche se all’apparenza i modelli BEV possono sembrare più complessi, in realtà presentano molte meno componenti rispetto alle controparti con bielle e pistoni. Il che potrebbe riflettersi a cascata nell'incremento della produzione di qualcos'altro. Cosa? I robot e le attrezzature per l'automazione.

Sempre più robot

Per capire i cambiamenti necessari nell’industria dell’auto basta leggere l’intervista realizzata da Nikkei Asia a Kenji Yamaguchi, presidente e ceo di FANUC, una delle aziende di robotica e automazione più affermate al mondo. La società, forte di un fatturato a nove zeri, se ne intende parecchio di questo argomento.

Tesla Gigafactory 3 immagini progresso

Secondo Yamaguchi siamo di fronte ad una svolta per la produzione di auto:

“Gli accordi più importanti che abbiamo stretto nell’ultimo periodo hanno riguardo l’elettrificazione dei veicoli e, in particolare, l’assemblaggio delle batterie. I motori termici sono estremamente complessi e non ci si può affidare solo ai robot.

Le batterie, invece, hanno una struttura più semplice e per realizzarle bastano delle azioni ripetitive, le quali sono adatte ad una macchina automatizzata”.

Listini e lavoro

Naturalmente, affidarsi maggiormente ai robot permetterebbe alle aziende di tagliare i costi con un impatto diretto anche sul prezzo di listino per le auto.

Allo stato attuale, infatti, le batterie costituiscono una parte decisiva del costo di un’auto elettrica. Per fare un esempio, il pacco batterie di una Tesla Model S può valere tra i 15 e i 20mila, più o meno come quella di una Ford Mustang Mach-E. Sulla carta, una produzione ulteriormente standardizzata e gestita in larga parte dai robot consentirebbe quindi di ridurre la spesa delle Case e di rendere più vantaggioso l’acquisto di un’auto elettrica.

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Al tempo stesso, altre attività della linea d’assemblaggio continuerebbero ad essere gestite da operatori in prima persona, sempre col supporto di macchine automatizzate di nuova generazione, anche per aumentare la sicurezza.

Il tema della produzione delle auto elettriche è oggetto di discussione a tutti i livelli, con tesi opposte tra sostenitori e detrattori su quelli che potranno essere i risvolti occupazionali. Quel che è certo è che la partita decisiva sarà quella della formazione e della riqualificazione delle competenze all'interno di un comparto in vorticosa evoluzione. 

La maggiore presenza di auto elettriche sulle strade porterà cambiamenti a tutti i livelli e sarà compito della politica e dell’industria agevolare questo passaggio. Nessun luddismo in vista, insomma, serve solo una maggiore responsabilità e attenzione da parte dei decision maker.