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Tesla richiama 53.822 auto con FSD: allo stop devono fermarsi
L'ultima beta del Full Self Driving ha una funzione di attraversamento incroci a basse velocità che non convince le autorità Usa

Pietro Cardone 
Di: Pietro Cardone
1 feb 2022 alle 16:10
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Tesla si appresta a richiamare 53.822 vetture vendute negli Stati Uniti. Si tratta di esemplari dotati della versione beta del Full Self Driving che in certi casi potrebbe portare le auto a frenare in autonomia ma non fino all’arresto completo in prossimità di determinati tipi di incroci.
La National Highway Traffic Safety Administration fa sapere che le auto interessate sono alcune Model S e Model Y prodotte tra il 2016 e il 2022, alcune Model 3 prodotte tra il 2017 e il 2022 e alcune Model Y prodotte tra il 2020 e il 2022. La stessa NHTSA sottolinea che le vetture richiamate potrebbero attraversare alcune intersezioni senza prima fermarsi del tutto.
Un intervento in remoto
Tesla interverrà sulle auto in questione rilasciando un aggiornamento del software che disabiliti questa funzione di rallentamento in movimento. Almeno, questo è quello che dovrebbe accadere stando a quanto spiegato dalla NHTSA, visto che dalla Casa per il momento non è giunta alcuna dichiarazione ufficiale.
Anche perché i vertici, al 27 gennaio 2021, avevano affermato ufficialmente di non essere a conoscenza di alcun tipo di intervento richiesto dall’ente della sicurezza stradale statunitense e che guardando i dati, al momento, non avevano riscontrato incidenti o inconvenienti imputabili a malfunzionamenti del Full Self Driving.

Test in espansione
Anche perché – e qui la posizione della NHTSA e di Tesla è concorde - per quanto il sistema offra numerosi aiuti alla guida e renda la marcia più confortevole, non rappresenta in nessun modo un dispositivo di guida autonoma che consente al conducente di non avere il pieno controllo dell’auto.
Intanto, il programma di sperimentazione della tecnologia che sostituirà l’Autopilot attuale è arrivata a interessare circa 60.000 auto dall’inizio dei test su strada. Si tratta di un programma che coinvolge conducenti modello selezionati dalla Casa in base alle loro abitudini e al loro stile di guida, analizzato attraverso la rilevazione dei dati delle centraline.
Una funzione recente
Quella che in inglese è definita “rolling stop” è una funzione introdotta a ottobre dell’anno scorso e prevede che l’auto attraversi un incrocio senza fermarsi del tutto a patto che si verifichino determinate condizioni. La vettura, ad esempio, deve procedere a una velocità non superiore alle 5,6 miglia orarie (9 km/h) e non deve rilevare nei paraggi la presenza di pedoni, ciclisti, vetture o altri oggetti che possano contribuire a creare una situazione di pericolo.

Questa modalità di attraversamento degli incroci, però, secondo la NHTSA viola alcune leggi che richiedono l’arresto completo della vettura. Tesla, quindi, dovrà porre rimedio. A seguito di una serie di incontri tra i rappresentanti di Tesla e gli organi della NHTSA, la Casa il 20 gennaio avrebbe acconsentito a programmare il richiamo.
Non è la prima volta che l’ente statunitense si confronta con Elon Musk e soci. Tra i casi più eclatanti ci sono quello sui presunti incidenti causati dall’Autopilot, che potrebbero portare a richiamare 756.000 vetture, e quello sulla possibilità di giocare ai videogiochi in marcia arrivata con un recente aggiornamento software che interesserebbe 580.000 vetture.
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