Infangarsi in percorsi offroad, di quelli seri, senza emettere un filo di rumore nè di CO2: ecco la missione dell'Ineos Grenadier, fuoristrada nato in seno al colosso petrolchimico inglese e pronto a entrare in produzione a luglio 2022, inizialmente mosso da motori benzina e diesel di origine BMW.

Oggigiorno però la partita si gioca sul terreno delle emissioni zero e anche il mondo dei fuoristrada vuole dire la sua, con l'inglese che non ha intenzione lasciare che sia la sola Jeep Wrangler (chiamata per ora Magneto) a percorrere quella strada. Ecco allora che, come citato dai colleghi di Automotive News, entro fine 2022 arriverà anche una versione a batterie.

Problemi di peso

"Al momento, questo (il powertrain elettrico) probabilmente aggiungerà una tonnellata di peso, ma la tecnologia delle batterie sta cambiando. Non sappiamo dove sta andando il mercato" dichiarato Mark Tennant, direttore commerciale di Ineos. Massa non indifferente per un fuoristrada che nella sua versione endotermica fa segnare ben 2,7 tonnellate sulla bilancia. Problema non da poco, da affrontare con cura, anche perché è un tema fondamentale per eventuali versioni commerciali.

Granatiere Ineos

Una soluzione potrebbe essere quella di ricorrere alle celle a combustibile, possibilità ventilata dal CEO Dirk Heilmann "Per il Grenadier le cella a combustibile rappresentano un modo più efficiente per alimentare un veicolo a emissioni zero, grazie anche al peso inferiore". Tecnologia che aveva visto in passato Ineos parlare con Hyundai per la fornitura di powertrain ma, come specificato da Heilman "Non è detto che questo accadrà davvero".

Il tema dell'abbattimento delle emissioni è anche strategico per la Casa: ridurre vorrebbe dire poter vendere più di 10.000 versioni per trasporto passeggeri e 20.000 veicoli commerciali all'anno, limite imposto ai piccoli costruttori che non devono così sottostare alle severe leggi in tema di CO2 (attualmente a 95 g/km di media per l'intera gamma)..

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