Come fa Tesla a costruire una stazione Supercharger in 8 giorni: video
I Supercharger "prefabbricati" accelerano i tempi e riducono i costi: in Florida 12 colonnine in funzione con una settimana di lavori
L’idea delle Supercharger prefabbricate funziona. Lo dimostra il fatto che Tesla sia riuscita a metterne a terra una in soli 8 giorni. È sorta a Brooksville, in Florida, ed è stata realizzata portandola in loco con speciali camion che hanno trasportato colonnine e dispositivi di supporto già montati.
Portati nel luogo dove dovevano essere installati, hanno richiesto solo l’allaccio alla rete e una serie di operazioni di contorno per creare la stazione di ricarica nella sua interezza, parcheggi inclusi.
La crescita non basta mai
Grazie a questo modo di costruire i suoi Supercharger, Tesla riesce a far crescere la propria infrastruttura di ricarica a ritmi davvero serrati. La Casa americana è passata dai 23.277 Supercharger in 2.564 stazioni a fine 2020 ai 31.498 Supercharger in 3.476 stazioni a fine 2021. Si tratta di un ritmo di crescita su base annua del 35%.
Però, se si pensa che le vendite di Tesla sono aumentate dell’87% nello stesso periodo di tempo, si capisce che la rete deve ulteriormente accelerare per mantenere il passo. In fondo, nelle previsioni di Elon Musk, i Supercharger sarebbero dovuti triplicare in 2 anni e questo non è successo.
Una serie di problemi da risolvere
I ritardi con cui la rete Supercharger sta crescendo (e come detto, sta anche crescendo velocemente) non sono imputabili solo a Tesla, ma sono legati a tutta una serie di questioni che la Casa si trova a dover risolvere per rendere le stazioni operative.
Prima di tutto, infatti, deve trovare il terreno adatto su cui avviare la costruzione. Poi deve acquistarlo, o convincere i proprietari ad accettare l’installazione dei Supercharger, deve avviare il progetto, richiedere le autorizzazioni necessarie a procedere, trovare l’appaltatore locale a cui affidare i lavori e infine avviare la costruzione vera e propria.
Solo a questo punto, nel momento in cui tutti gli altri tasselli sono andati al loro posto, il fatto di avere delle stazioni prefabbricate può portare vantaggi. Sia in termini di tempo, con l’installazione-lampo come mostrato dall’ultimo progetto in Florida (che di Supercharger ne ha 12), sia in termini di costi, che vengono notevolmente ridotti proprio grazie al fatto che molte operazioni vengono svolte direttamente in fabbrica.
Consigliati per te
Quanta batteria rimane a una Tesla Model Y dopo quasi 26.000 km
La BMW iX3 cinese supera gli 800 km di autonomia
Le stazioni Tesla Supercharger "pieghevoli" arrivano in Europa
Le 5 auto più vendute in Cina a maggio sono solo elettriche
La guida autonoma di Tesla non convince neanche i suoi "padri"
Giallo sulle batterie solide di Donut Lab: sono solo ioni di litio?
L'azienda che fa l'iPhone presenta una rivale della Tesla Model Y