Ecco come Volkswagen vuole diventare una Tech Company
La Casa spinge sulla trasformazione digitale: investimenti da 800 mln di € sulla strategia Accelerate per auto software-oriented
La corsa verso le zero emissioni del Gruppo Volkswagen non si limita a piattaforme, motori e batterie: è più ampia. Per assecondare il cambiamento i vertici tedeschi hanno dato forma alla strategia Accelerate con cui si punta a un futuro più connesso e digitale.
Thomas Ulbrich, a capo del dipartimento di sviluppo tecnico del brand Volkswagen, spiega: “Il software presente in un’auto moderna ha dieci volte le righe di codice di un moderno smartphone. E con il progetto Trinity (con cui VW ha posto le basi per la prossima generazione di auto elettriche, ndr), quelle righe di codice saranno ulteriormente moltiplicate per due o per tre”. È chiaro che siamo di fronte a una rivoluzione.
Tra elettrificazione e digitale
Il processo evolutivo del concetto di automobile ha portato le vetture dall’essere oggetti meccanici complessi a oggetti di software. Ma nel futuro evolveranno ancora diventando prodotti di sistemi integrati all’interno di un ambiente intelligente. Cosa significa?
Significa che le auto passeranno presto dall’essere hardware-oriented all’essere software-oriented. Non saranno più dei mezzi di trasporto per spostarsi da un luogo a una destinazione, ma aiuteranno a scegliere il percorso migliore, a calcolare quando, dove e come ricaricare la batteria, ogni quanto tempo fermarsi e come cambiare strada adattandosi alle condizioni di traffico. “L’elettrificazione ha portato con sé cambiamenti più radicali – ha detto Ulbrich – cambiamenti fatti di aggiornamenti OTA, realtà aumentata, guida autonoma…”.
Un nuovo modo di progettare le auto
“Ora la progettazione si svolge con criteri simili a quelli dell’industria aeronautica: si lavora con metodi di System Engineering. Questo perché ogni elemento dell’auto deve essere integrato e coerente con il resto. Ad esempio: in futuro, con sistemi di guida autonoma di Livello 5, i passeggeri potranno decidere di guardare un film, allora si dovrà ragionare sullo schermo che proietta la pellicola, ma anche sulla regolazione dei sedili, sull’assistenza alla guida, sulla temperatura e l’illuminazione all’interno dell’abitacolo”.
“Lo stesso dovrà succedere quando si vorrà usare il proprio abitacolo come un ufficio. La progettazione di nuove auto ruoterà intorno a concetti come connettività e comunicazione. L’auto non sarà più un oggetto con il quale ci si interfaccerà per quanto riguarda l’esperienza di guida: uomo e macchina avranno un’interazione più complessa”.
Il Campus Sandkamp
Per mettere a punto nuovi metodi di progettazione e dare forma alle auto del futuro Volkswagen ha creato il Campus Sandkamp, centro di sviluppo sostenuto da un investimento di 800 milioni che si trova all’interno dello stabilimento di Wolfsburg e che si basa su un diverso approccio al lavoro. Lì gli esperti in varie aree dell’auto lavorano per coordinare le tecnologie che comandano i vari aspetti dell’auto.
“Il Campus Sandkamp non vuole essere solo un posto dove si ragiona di software o di guida autonoma – ha spiegato Ulbrich -. Vuole essere una struttura in grado di indicare la strada da seguire nel futuro a livello di realizzazione di nuove vetture attraverso l’integrazione tra varie discipline e mettendo in campo le competenze di nuove figure professionali e l’aggiornamento di migliaia di dipendenti che si preparano al futuro”. Questo nuovo modo di lavorare porterà Volkswagen a diventare una Tech Company (esattamente come faranno altre Case).
Si parte dalla piattaforma SSP
Volkswagen ha iniziato ad adottare il nuovo metodo di lavoro già per la Golf 8 e la ID.3, due vetture diverse che però hanno iniziato a mostrare al pubblico alcune delle tante opportunità che un modello software-oriented potrà offrire.
In futuro tutto ruoterà intorno alla piattaforma SSP (Scalable System Platform), sostituta dell’attuale MEB e vero cuore del progetto Trinity, sulla quale nasceranno le future auto elettriche. Sarà disponibile a partire dal 2026 e sarà offerta anche a terzi. Servirà come base per 40 milioni di auto elettriche e permetterà di sviluppare i singoli modelli con un risparmio di tempo pari al 25% (da 54 a 40 mesi).
Aggiornamenti in remoto e servizi ad hoc
“Con la piattaforma SSP si creeranno vetture che da un certo punto di vista saranno altamente standardizzate – ha detto ancora Ulbrich – ma che potranno essere arricchite di numerose tecnologie in base alle richieste di ogni automobilista, che potrà modificare la propria vettura come preferisce. Questo grazie al software".
"Inoltre, la possibilità di aggiornare l’auto anche in una fase successiva all’acquisto grazie agli aggiornamenti OTA renderà le vetture sempre al passo con i tempi. Questo non significa che le auto non saranno attraenti sotto il profilo del design, anzi, lo stile resterà uno degli elementi fondamentali su cui basare l’identità di marca”.
La conferenza stampa sulla strategia Accelerate ha dato a Volkswagen occasione di commentare quello che sta accadendo in Ucraina. La Casa ci ha tenuto a specificare che la guerra sta colpendo anche alcuni fornitori del gruppo che si trovano nella parte occidentale del Paese. Vista la situazione, ha fermato la produzione di auto in tutti gli stabilimenti in Russia e ha interrotto anche le esportazioni.
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