Auto elettriche: la ricarica intelligente abbassa le emissioni
Uno studio dimostra i benefici derivanti dalla ricarica smart, che massimizza l'uso di energia proveniente da fonti rinnovabili
Quando si parla di mobilità elettrica, uno dei nodi maggiori è rappresentato dalla ricarica. Questo, sotto molteplici punti di vista tra cui, non trascurabile, quello inerente l’impatto sulla rete elettrica e sui consumi di elettricità.
Uno studio promosso dalle associazioni no profit RMI e WattTime, entrambe statunitensi ed entrambe impegnate nella promozione di un futuro più sostenibile, ha dimostrato che la ricarica intelligente può portare evidenti benefici nel contenimento delle emissioni.
Il problema del mix delle fonti
Il report, dal titolo “Più auto elettriche, meno emissioni: come massimizzare la riduzione delle emissioni mediante la ricarica intelligente dei veicoli elettrici”, dimostra che ottimizzando i processi di ricarica si può arrivare a risparmiare una quantità notevole di CO2 emessa. Nel caso degli Stati Uniti, fino a 350 kg di CO2 all’anno per ogni auto elettrica.
Si tratta di una quantità di anidride carbonica pari a quella emessa in media da un’auto a benzina per percorrere 1.500 km. Ma perché la ricarica intelligente consente di raggiungere questi risultati? La risposta arriva da Lynn Daniels, responsabile del settore mobilità di RMI e autore principale della ricerca.
“Negli USA, ma così anche nel resto del mondo, per quanto in misura variabile, l’energia è prodotta con un mix di fonti rinnovabili e combustibili fossili – spiega Daniels – è chiaro quindi che gestire la ricarica nei momenti in cui l’energia proviene da fonti non inquinanti può dare grandi vantaggi nel risparmiare CO2 legata alla produzione di energia stessa”.
Un risparmio pazzesco
La ricarica intelligente assume un significato ancor maggiore se si guarda al futuro. Lo studio americano spiega già oggi, con un milione di BEV sulle strade, la ricarica smart permetterebbe di risparmiare in emissioni quanto togliere dalla circolazione tra le 20.000 e le 80.000 vetture a benzina.
Ma nel 2030, quando si stima che in circolazione in America ci saranno 70 milioni di veicoli elettrici (il 25% dell’intero parco circolante), la ricarica intelligente e ottimizzata rispetto alle fonti rinnovabili rappresenterà un risparmio di emissioni di CO2 pari al togliere dalla circolazione 5,73 milioni di auto a benzina.
La ricarica lenta è più virtuosa
Per arrivare a questi risultati le due associazioni hanno analizzato vari tipi di ricarica e hanno scoperto ad esempio che la ricarica più lenta dà i risultati maggiori in termini di risparmio di emissioni. Questo perché permette maggiore flessibilità e consente di massimizzare l’utilizzo di energia pulita.
Lo stesso risultato lo si ottiene se i proprietari di un’auto elettrica collegano tutti i giorni la loro vettura alla rete quando arrivano a casa. Anche in questo caso, dispositivi intelligenti di gestione dell’energia possono avviare il flusso di elettroni verso la batteria quando l’elettricità arriva da eolico o solare e interrompere l’erogazione quando le rinnovabili sono esaurite.
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