Tesla: il cancelliere tedesco all'inaugurazione della GigaBerlin
Olaf Scholz terrà un discorso di benvenuto in occasione della cerimonia di apertura della fabbrica tedesca: pace fatta con Elon Musk
Domani è un grande giorno per Tesla. Dopo due anni di lavori, di ritardi e di contenziosi legali, infatti, la Gigafactory Berlino aprirà definitivamente i battenti. Così, la Casa americana inizierà a produrre auto anche in Europa e più precisamente in Germania, terzo Paese dopo Usa e Cina ad ospitare una fabbrica di Elon Musk.
Proprio Elon Musk è atteso a presenziare l’inaugurazione – come già fece per la Gigafactory di Shanghai – e insieme a lui, domani, ci sarà anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Secondo Reuters e Bloomberg, in cancelliere in persona avrebbe confermato la propria presenza.
Cerimonia di apertura e di... consegna
Sholz terrà un discorso di benvenuto durante la cerimonia di apertura dello stabilimento: un segnale chiaro di come il governo voglia mettere alle spalle frizioni e dissapori avuti in passato per dare avvio a una proficua collaborazione con Tesla. Questo, fa sapere un portavoce, a meno che la guerra in Ucraina non abbia sviluppi tali da costringere il cancelliere a rivedere i piani.
Defezioni dell’ultimo minuto a parte, Sholz assisterà anche alla consegna da parte di Elon Musk delle prime Model Y prodotte nello stabilimento. Come consuetudine Tesla (è già successo anche con la Model S Plaid, ad esempio) di fronte all’arrivo di un nuovo modello, in concomitanza con la presentazione alcuni proprietari ricevono proprio le auto che hanno acquistato.
Volkswagen nel mirino
La Gigafactory di Berlino è nata su un terreno a 35 km dalla capitale che in passato fu preso in considerazione anche da BMW, che poi preferì costruire la sua fabbrica a Leipzig. È costato quasi 5 miliardi di euro e produrrà 500.000 vetture all’anno. Sarà affiancato da una fabbrica di batterie da 50 GWh all’anno.
Con questo nuovo stabilimento Elon Musk potrà rifornire adeguatamente il mercato europeo, sul quale al momento sono vendute le Model 3 e Model Y prodotte in Cina. Con una catena di approvvigionamento locale, l’obiettivo è quello di superare anche nel Vecchio Continente Volkswagen, al momento leader nel campo delle zero emissioni.
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