Un nuovo passo per la Gigafactory Italvolt
Firmato il protocollo di intesa nell'ex sito Olivetti di Scarmagno e Romano Canavese
Siamo sempre più vicini alla nascita di una delle più grandi gigafactory euoropee. Italvolt ha infatti firmato un protocollo di intesa tra la società, fondata da Lars Carlstrom, e Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e i comuni di Scarmagno, Romano Canavese e Ivrea per avviare la costruzione dell'impianto nell'ex sito Olivetti di Scarmagno e Romano Canavese.
Si aprirà così un tavolo tecnico di coordinamento che, secondo le intenzioni delle parti, avrà il compito di valutare in tempi brevi, per permettere così l'inizio dei lavori nel 2023, per completarli in poco più di un anno e iniziare la produzione nel corso del 2024.
I commenti
"Dopo la presentazione del progetto preliminare e il successivo nulla osta ottenuto a inizio 2022, la firma del protocollo d'intesa testimonia l'avanzamento di un progetto che procede spedito grazie alla collaborazione con tutte le autorità locali" ha dichiarato Carlstrom all'Ansa "Il rispetto delle tempistiche del cronoprogramma ci porterà a diventare tra i primi player in Europa ad avviare la produzione, assicurandoci un ruolo chiave nella filiera automobilistica elettrica".
"La firma di questo protocollo è la testimonianza di come la Gigafactory a Scarmagno stia diventando sempre più concreta" hanno poi aggiunto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore allo Sviluppo Economico Andrea Tronzano "Un cronoprogramma puntuale che scandisce i tempi di avvicinamento di un progetto che porterà benefici, sviluppo e occupazione; due successi fondamentali per il territorio e l'economia piemontese nei settori strategici come l'auto e l'innovazione tecnologica legata all'automotive".
Leader in Europa
In attesa del progetto definitivo, previsto per giugno, il programma di Italvolt prevede una capacità produttiva di 45 GWh, dando lavoro a circa 3.000 persone, su un'area di 1 milione di metri quadri. Un progetto ambizioso per il quale Italvolt potrà contare sul coinvolgimento di numerose altre aziende, come ABB ed Equans, la cui collaborazione sarà a livello di organizzazione e gestione dei processi produttivi a vari livelli.
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