Il gruppo tedesco Eberspacher ha appena presentato un sistema di scarico per motori a combustione interna a idrogeno dotato di un particolare filtro necessario a intrappolare le emissioni inquinanti. Sì, avete capito bene.

Si chiama Purem e nasce dalla necessità di trattenere all’interno di speciali membrane quelle pochissime quantità di sostanze nocive che vengono prodotte nei propulsori che usano l’idrogeno come carburante.

Da dove arrivano le emissioni

Si tratta, ad esempio, di particelle di olio motore, di idrocarburi incombusti e di ossido di azoto che scaturiscono dalla combustione di idrogeno e che spesso sono causate dal atto che questo tipo di motori utilizzi anche una soluzione a base di acqua e urea. Stiamo parlando di percentuali irrisorie rispetto agli inquinanti dei normali motori a combustione interna, ma sono comunque sostanze che vengono disperse nell’ambiente.

Eberspacher, società attiva anche nel campo delle fuel-cell ha realizzato questo particolare filtro Purem partendo dalle conoscenze maturate nel campo della realizzazione di sistemi di conversione di emissioni di scarico provenienti da applicazioni che utilizzano combustibili fossili.

 

Questi sistemi SCR sono stati adattati a powertrain a idrogeno e grazie alla riduzione selettiva catalitica sono in grado di portare questo tipo di schemi propulsivi alle vere emissioni zero.

Non solo auto

Il gruppo tedesco ha già detto che i suoi filtri Purem sono scalabili e possono adattarsi ad ogni tipo di veicolo che sia mosso da un motore alimentato a idrogeno. Non solo, Eberspacher ha anche affermato che questo stesso tipo di filtri può essere impiegato anche su applicazioni stazionarie o industriali.

Al momento, infatti, a parte BMW, sono le Case asiatiche, Toyota in testa, a lavorare più assiduamente per valutare a fondo tutte le opportunità offerte da schemi propulsivi in cui i motori a combustione interna sono alimentati da questo tipo di carburante.