Home

News

Attualità

I nuovi rischi per l'auto elettrica secondo Stellantis

Il ceo Tavares lancia l'allarme: un ritmo di elettrificazione troppo serrato potrebbe mettere a rischio le forniture nel 2027-2028

Carlos Tavares, ceo di Stellantis

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

31 mag 2022 alle 08:33

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

“Viviamo in un mondo darwiniano, dove i ragazzi che sopravvivono sono quelli che si adattano. E anche noi dovremo adattarci, se quella realtà dovesse materializzarsi”. Parola di Carlos Tavares, ceo del Gruppo Stellantis, che parla così per esprimere ancora qualche dubbio sui tempi serrati dell’elettrificazione.

Pur riconoscendo che l’industria dell’auto si sta muovendo per “una giusta causa, che aiuta a risolvere il problema del riscaldamento globale”, Tavares lancia infatti un allarme: la velocità con cui si sta muovendo il settore è “così alta che la catena di approvvigionamento e la capacità di produzione non hanno il tempo di adattarsi”.

Selezione naturale

Di questo passo, il ceo teme che le batterie scarseggeranno già tra il 2024 e il 2025. Una crisi che, secondo lui, potrebbe poi essere seguita da un deficit generale delle materie prime necessarie ai veicoli elettrici. Quando? Nel 2027 o 2028. Eventuali problemi sarebbero tra l’altro comuni a tutte le economie occidentali. Ma le Case non dovranno fare altro che rimboccarsi le maniche, adattandosi.

Dichiarazioni che fanno seguito ad altre uscite precedenti, con cui Tavares aveva criticato la scelta dell’Unione europea di fissare una data di scadenza alle vendite di motori a combustione, definendola una “imposizione”, che “comporta costi aggiuntivi del 50% rispetto a un veicolo convenzionale”.

“Basta giocare con le regole – sono le sue parole –. Lasciatele così come sono e permettete alle persone di lavorare correttamente, con concentrazione e rigore”.

jeep-compass-la-linea-di-montaggio-a-melfi

Produzione a Melfi

Farsi trovare pronti

Cosa dovrà fare l’industria per fronteggiare un futuro incerto? Prepararsi, mettendo in cantiere le gigafactory per batterie e auto elettriche. L’ultima il Gruppo l’ha annunciata pochi giorni fa, in joint venture con Samsung.

Si troverà a Kokomo, nell’Indiana (Usa), e avrà una capacità produttiva di 33 GWh. Darà lavoro a 1.400 persone e inizierà a sfornare accumulatori nel 2025. Nel frattempo, anche le altre Case costruiscono i loro stabilimenti.

Come si prepara Stellantis

Fiat 500e regina elettrica d'Europa (e Stellantis supera VW)

La nuova piattaforma elettrica Stellantis debutterà a Melfi

Arriva un'ondata di colonnine nei parcheggi delle stazioni

Stellantis accelera sull'elettrico e investe 2,6 miliardi in Canada

Fonte: Automotive News

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata



Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?



La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E



Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?



Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo



Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni



Volvo sceglie Nvidia per portare sulle sue auto la guida “eyes-off” e “mind-off”