L’esercito americano ha inaugurato il più grande impianto fotovoltaico galleggiante del Southwest degli Stati Uniti. Si tratta di un progetto ambizioso che permette di alimentare con energia a zero emissioni la base di Fort Bragg, in North Carolina.

Il progetto assume un duplice significato: è infatti il primo di questo genere voluto dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ma è anche una prova tangibile del cambio di strategia energetica promesso delle forze armate a stelle e strisce, che hanno annunciato un dimezzamento delle proprie (elevate) emissioni di CO2 entro il 2030.

Un sistema da 1,1 MW

L’impianto fotovoltaico galleggiante sorge sul lago Big Muddy, specchio d'acqua adiacente al complesso militare. Raggiunge una potenza di 1,1 MW e include un impianto di stoccaggio dell’energia con potenza di 2 MW e capacità di 2 MWh. L’infrastruttura è stata creata in collaborazione con la Duke Energy, la Framingham e la Ameresco, tutte realtà che operano nel settore dell’energia.

 

L'energia ricavata dal parco solare sul lago sarà utilizzata per dare elettricità a uno dei complessi militari più grandi degli Usa, che oltre alla base di Fort Bragg comprende anche il vicino campo di addestramento di Camp Mackall. La struttura ospita 49.000 militari, 23.000 familiari e 11.000 civili.

Anomalie sotto controllo

“L’impianto sul lago Big Muddy (che ricorda un po' l'esperimento in atto in Portogallo) servirà per generare elettricità a zero emissioni, per dare potenza supplementare alla rete elettrica locale e ad alimentare la struttura militare in caso di blackout”, ha fatto sapere Rachel Jacobson, assistente segretario dell'esercito per le installazioni, l'energia e l'ambiente.

"Questo progetto soddisfa l'impegno preso nella nostra strategia per il clima dell'esercito per aumentare la resilienza fornendo energia pulita e riducendo le emissioni di gas serra - ha continuato la Jacobson - collaborare con le utility locali e l'industria per promuovere la resilienza energetica alimentando la rete locale è una soluzione vincente su tutta la linea".

Il sistema è anche dotato di una tecnologia di diagnostica che riconosce eventuali malfunzionamenti e taglia l’energia nelle zone dove si verificano anomalie per evitare che i danni si propaghino su un’area più estesa.