Dopo Olanda, Norvegia e Francia,   poi anche Austria, Belgio, Spagna, Svezia e Regno Unito, Tesla ha annunciato l’apertura della rete Supercharger a tutte le auto elettriche in altri 5 Paesi europei: Danimarca, Finlandia, Germania, Lussemburgo e Svizzera.

Aspettando che venga finalmente coinvolta anche l'Italia, salgono così a 13 gli stati del Vecchio Continente in cui gli automobilisti possono andare a ricaricare in una stazione Tesla. Unico scrupolo: controllare che quella particolare stazione abbia effettivamente aderito al programma di sperimentazione, visto che non tutti i Supercharger di un Paese interessato fanno parte del progetto (accade solo nei Paesi Bassi). 

La più grande rete d'Europa

L'iniziativa Tesla, insomma, pare funzionare e sta prendendo sempre più piede. Anzi, la Casa sembra aver accelerato il programma per quanto in un primo tempo, cautamente, avesse dichiarato il contrario, affermando che la sperimentazione sui Supercharger aperti a tutti sarebbe avvenuta per gradi e molto lentamente. 

Tesla Supercharger

Invece, dal novembre dello scorso anno - mese in cui la Casa ha reso accessibili a tutti le prime 10 stazioni Supercharger - ad oggi, i Supercharger interessati sono aumentati a dismisura. Secondo quanto dichiarato dalla stessa Tesla, addirittura, in soli 8 mesi l’infrastruttura di ricarica Supercharger sarebbe diventata la più grande rete pubblica di ricarica rapida da oltre 150 kW in Europa. E ci si riferisce solo a quella composta dalle colonnine aperte a tutti.

Il nodo compatibilità negli Usa

Arrivati a questo punto, la strada per il futuro pare segnata. Tesla è intenzionata ad aprire tutti i Supercharger di cui dispone per poter incrementare notevolmente i guadagni. Ci vorrà tempo, perché una delle prerogative di Elon Musk è quella di mantenere alta la qualità del servizio di ricarica per i propri clienti. Ma alla fine potrebbe davvero accadere.  

Tesla Supercharger in Nord America (1° aprile 2021)
Tesla Supercharger in Nord America (1° aprile 2021)

In Nord America, però, c'è un problema non di poco conto da affrontare. Lì, Tesla fa fatica a far decollare il progetto a causa del diverso connettore utilizzato dalle sue auto rispetto al resto delle elettriche.

Negli Usa Tesla utilizza una particolare spina differente da quella dello standard CCS. Per ovviare al problema, però, Elon Musk ha recentemente dichiarato che verranno aggiunti i connettori di tipo CCS nelle nuove colonnine Supercharger negli Stati Uniti.