Così Stellantis e Comau vogliono abbattere i costi dell'idrogeno
Partnership e automazione possono far risparmiare fino al 20%. Le collaborazioni vanno in tutto il mondo: dalla Cina all'Oceania
Quanto crescerà il mercato dell’idrogeno nel prossimo futuro? Sicuramente tanto, almeno secondo le stime di Comau, una startup del Gruppo Stellantis specializzata nell’automazione industriale.
Bastano un paio di numeri per capire di cosa parliamo: da qui al 2030, gli elettrolizzatori potrebbero aumentare la capacità installata fino a 20 GW, partendo dai 120 MW del 2020, mentre le celle a combustibile passeranno dalle poche migliaia di due anni fa a 1,2 milioni, equivalenti a oltre 100 GW di energia da H2. E Comau sa come fare la propria parte.
Una tecnologia “pionieristica”
L’azienda dichiara orgogliosamente di avere diversi partner in giro per il mondo. Ad accomunarli è l’obiettivo di automatizzare la produzione degli elettrolizzatori e delle fuel cell: si va dalla preparazione all’impilamento delle celle, passando per i test di tenuta. I risultati? Meno manualità, volumi maggiori, più sicurezza, oltre che precisione, e costi ridotti fino al 20%.
Fra i big con cui si è alleata la startup c’è sicuramente Shanghai Hydrogen Propulsion Technology (SHPT), una controllata di SAIC Motor che produce celle a combustibile per auto, camion, bus e tante altre applicazioni che un giorno potrebbero decarbonizzare altri settori, come quello delle navi.
Insieme a SHPT, Comau sta sviluppando una tecnologia che, come spiega, è pensata per “l’impilamento multiasse ad alta velocità e ad alta precisione, per eseguire simultaneamente una serie di operazioni di impilamento delle celle”.
Una “soluzione pionieristica”, che “gestisce il prelievo, la scansione del codice, il posizionamento secondario e il caricamento dell’involucro, il tutto in 4 secondi”. Quando sarà pronta? Entro la fine del 2022.
Dall’Italia al mondo
Ma i piani non finiscono qui, perché l’azienda sta valutando l’opportunità di progettare, produrre e vendere soluzioni a idrogeno per veicoli leggeri e pesanti. In più, si è impegnata in un programma pilota per la produzione di elettrolizzatori nella regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) e in Oceania.
“Queste collaborazioni ribadiscono anche il continuo investimento e l'ulteriore espansione di Comau nel campo dell'elettrificazione, contribuendo così a creare una mobilità più sostenibile in futuro”, dichiara Nicole Clement, chief marketing officer di Comau.
Commenta anche Gaetano Cantalupo, Apac Cluster Leader: “Siamo lieti di collaborare con un'azienda leader nel settore delle celle a combustibile per fornire soluzioni innovative che offrono ai prodotti SHPT un maggiore vantaggio sul mercato”.
Fa eco il responsabile dell’ingegneria di produzione di SHPT: “Auspichiamo che la collaborazione su questo progetto renda il nostro processo di produzione più flessibile ed efficiente, e che garantisca che le nostre celle a combustibile continuino ad essere di qualità eccellente”.
Fonte: Comau
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