Rimasta un po’ indietro rispetto al resto del mondo, l’Australia prova ora a dire la sua nella galassia dell’auto elettrica. Settembre sarà un mese molto importante: è programmata, infatti, per queste settimane una consultazione pubblica che avrà il compito di redigere un documento pensato per dare la scossa alle zero emissioni.

Il cambio di passo è stato annunciato da Chris Bower, ministro dell’Energia e del contrasto al Cambiamento climatico di Canberra, che ha già le idee molto chiare su cosa fare: introdurre nuovi e rigidi standard di efficienza da applicare alle vetture a combustione, con gli obiettivi di ridurre le emissioni e spingere indirettamente sui veicoli a batteria.

Nuova era

Secondo un Bower carico di entusiasmo, la consultazione aprirà le porte a “un momento di speranza, dopo un decennio di smentite, ritardi e demonizzazione di innovazioni come le auto elettriche”, ma anche “anni di frustrazione”. Adesso, invece, l’Australia ha la possibilità di dare ai cittadini “l’accesso alla migliore tecnologia di trasporto al mondo”.

Una mossa necessaria, perché il ministro ha specificato che il Paese è l’unico Stato Ocse, oltre alla Russia, a non avere regole sull’efficienza dei motori endotermici, necessarie per incoraggiare i costruttori a produrre più veicoli a zero emissioni, pena le multe.

Pericolo “discarica”

Lo confermano anche i dati, che parlano di vendite elettriche ferme al 2%, contro il 20% dell’Europa e il 15% del Regno Unito. Il confronto con altre realtà dice anche che solo 8 modelli EV in Australia costano meno di 60.000 dollari locali (circa 40.500 euro), contro i 26 in UK.

Altra strategia che Bower vuole mettere a punto riguarda quindi l’accessibilità economica delle auto elettriche. “L’Australia rischia di diventare una discarica per le vecchie tecnologie che non possono essere vendute in altri mercati”, è l’incubo del ministro.

Case d’accordo

E l’industria come accoglie l’iniziativa? Per ora hanno parlato Volkswagen e Nissan, che plaudono la scelta di Canberra: “Aumentare la disponibilità di veicoli elettrici contribuirà a ridurre i prezzi di vendita”, dichiara Paul Sansom, amministratore delegato di VW Australia.

Dal canto suo, la Casa giapponese fa sapere che “l’attuale disponibilità dei veicoli elettrici nell’Isola non è così abbondante come in altri mercati. Senza un obiettivo di decarbonizzazione dei trasporti a lungo termine, l’Australia avrebbe rischiato di rimanere indietro rispetto agli altri Paesi”.