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Tesla "richiama" 1,1 mln di auto per i finestrini (ma basta un OTA)

Il problema, risolvibile con un semplice aggiornamento da remoto, si presenta essenzialmente negli States. I dettagli della questione

Tesla ferme in un piazzale in attesa di essere imbarcate

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

23 set 2022 alle 10:44

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Ci sono 2,6 milioni di Tesla in circolazione nel mondo. Di queste, si viene a sapere oggi, 1,1 milioni saranno sottoposte a richiamo per risolvere un problema ai finestrini che non si arrestano in automatico. La campagna interessa tutti e quattro i modelli prodotti dalla Casa: Model S, Model X, Model 3 e Model Y.

Le vetture interessate, in particolare, sono alcune Model S, Model X e Model Y prodotte dal 2020 al 2022 e alcune Model 3 prodotte dal 2017 al 2022. Su tutte, come spiegato dalla Casa nei documenti consegnati agli enti statunitensi che si occupano di sicurezza stradale, può essere presente un malfunzionamento per cui i finestrini che nel chiudersi incontrano un ostacolo non tornano ad abbassarsi.

Nessuno si è fatto male

Il problema è stato scoperto dalla stessa Tesla ad agosto durante una serie di controlli sulla qualità e al momento riguarda solo modelli venduti negli Stati Uniti, ma non aveva ricevuto nessuna segnalazione da parte dei propri clienti, che almeno fino alla settimana scorsa (il 16 settembre) non si erano ancora rivolti all’assistenza per denunciare il problema.

 

Si risolve tutto in remoto

La National Highway Traffic Safety Administration, informata della questione, ha affermato che l’inconveniente viola gli standard di sicurezza federali per gli alzacristalli elettrici e che la Casa deve correre ai ripari. Lo farà con un aggiornamento del software rilasciato in remoto (come già accaduto per altre faccende). I proprietari di una delle tante Tesla coinvolte non dovranno far altro che scaricare la patch in remoto per superare il problema.

Per sapere se la propria Tesla ha o meno i finestrini che non tornano indietro in automatico si dovrà attendere il 15 novembre, giorno in cui la stessa Casa avviserà formalmente i propri clienti con una lettera. Le vetture attualmente in produzione, invece, sono già state “corrette” con un aggiornamento rilasciato lo scorso 13 settembre.

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