Forse ci siamo. Dopo tanti annunci, ritardi e rinvii, il momento del Tesla Semi sembra essere finalmente arrivato. È stato il ceo in persona, Elon Musk, ad uscire allo scoperto sulla discesa in strada dell’atteso camion elettrico di classe 8.

“Entusiasta di comunicare l’avvio della produzione di Tesla Semi, con consegne a Pepsi il 1° dicembre”, sono state le sue parole, affidate come al solito a Twitter. “500 miglia di autonomia (800 km, ndr) e super divertente da guidare”, si legge in un secondo post.

Attesa lunga 5 anni

L’azienda madre della famosissima cola potrà ora mettere le mani sulla nuova creatura di Musk e soci. Ne aveva ordinato 100 esemplari già nel 2017, all’indomani della presentazione. La promessa di mr Tesla fu che il Semi sarebbe stato pronto già nel 2019. Ma niente da fare.

 

Una serie di problemi al programma, accompagnati poi dalla pandemia e dall’attuale crisi energetica, hanno allungato i tempi fino a oggi. Anzi, a un certo punto si era persino parlato di 2023. E questo nonostante il ceo di PepsiCo, Ramon Laguarta, fosse sicuro di ricevere il camion già un anno fa.

Giù le emissioni

Stando comunque alle precedenti dichiarazioni, la prima tranche dovrebbe contare 15 unità. Non sappiamo però se la cifra è confermata, perché il tweet di Musk non riporta numeri, né ci sono conferme da parte del Gruppo cliente.

In ogni caso, quando arriveranno, i camion elettrici aiuteranno PepsiCo a decarbonizzare i trasporti tra centri di produzione/smistamento e rivenditori, che rappresentano circa il 10% delle sue emissioni.

Intanto, la Casa ha già installato i primi Megacharger nell’impianto a Modesto del marchio per patatine Frito Lay. Ricaricano fino a 1,5 MW di potenza e vengono prodotti a Giga Nevada, insieme allo stesso Semi. Adesso possono finalmente entrare in azione.

Fotogallery: Tesla Semi